© BARTOLETTI Riano Athletic Center, lo Sport ha la sua casa
ROMA - Tre anni di intenso lavoro, coordinato da Miami dal patron Tonino Doino ma condotto anche direttamente dal fratello Paolo sui cantieri aperti a Riano, hanno dato frutti copiosi. La riqualificazione urbanistico-sportiva dell’Athletic Center, nel rigoroso rispetto delle normative ambientali, prosegue spedita e ininterrotta, arricchendosi di un nuovo, straordinario capitolo a beneficio del territorio. Sobria e gioiosa, partecipata da tantissimi ragazzi e dai tecnici della prima squadra e del settore giovanile del Roma City, si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di inaugurazione della nuova, avveniristica palestra di 1.400 metri quadrati. Sulla struttura è sorta anche un’elegante e funzionale foresteria, che potrà ospitare club di ogni categoria grazie alle sue 30 stanze già arredate, alle quali si aggiungeranno altre 40 in fase di rinnovamento.
Roma City, gli applausi di De Zerbi
La visita dell’Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi, lo scorso maggio, non resterà un’esperienza estemporanea o isolata. Al contrario, rappresenta l’inizio di un’attività destinata a valorizzare la vocazione di un impianto senza eguali, non solo nella Capitale. La struttura, messa a disposizione dalla famiglia Doino per le società capitoline e dell’hinterland, è pensata per chi crede nel valore delle sinergie e della cooperazione. Il rilancio dell’impianto - strappato al degrado dopo anni di incredibile abbandono («È impensabile che nessuno si sia accorto delle potenzialità di questo luogo», commenta il presidente del City) - suscita orgoglio negli imprenditori italo-statunitensi, capaci di non abbattersi nemmeno di fronte a risultati sportivi deludenti e, in parte, inimmaginabili, considerando gli ingenti investimenti effettuati anche sul piano tecnico.
Il successo passa dall’umiltà
«La nostra parola d’ordine continua a essere umiltà. Con questo atteggiamento siamo pronti a imparare anche dalle sconfitte e dalle esperienze negative. Abbiamo capito perfettamente che scegliere le persone giuste, nel calcio, è decisivo», sottolinea il co-presidente Paolo, mentre si accinge a tagliare il nastro con parte della famiglia (il fratello Luciano, la sorella Rosanna, il nipote vicepresidente Daniele Doino e il direttore tecnico Andrea Campolattano), insieme al sindaco di Riano, Luca Abbruzzetti. «Lo ringrazio per il prezioso contributo assicurato alla nostra impresa - afferma Tonino Doino in collegamento da Miami - così come l’assessore Marcello Bocci. Senza il loro aiuto sarebbe stato davvero difficilissimo rilanciare questo magnifico impianto».
Athletic, un impianto a cinque stelle
La retrocessione del Roma City dalla Serie D all’Eccellenza non ha affievolito l’impegno né la determinazione dei Doino. «Aver rigenerato un centro di queste dimensioni, irripetibile non solo nella Capitale - per estensione (circa 40 ettari, adagiati sul Tevere e costeggiati dall’Autostrada del Sole, ndr), ma anche per collocazione strategica (a 40 minuti dall’aeroporto di Fiumicino, ndr) - è la nostra vera grande vittoria. I risultati sul campo sono stati deludenti, ma a Riano è risorta una struttura da Champions League», afferma dagli Stati Uniti mister Doino. Ostinatamente deciso a rilanciare una sfida sostenibile anche dal punto di vista tecnico, il patron guarda oltre. L’idea è quella di creare un modello che, partendo dalle infrastrutture, possa offrire opportunità a una platea di giovani da educare ai valori autentici dello sport e della sostenibilità ambientale.
Ambente e salute in primo piano
Oltre alla rigenerazione del Centro - che si arricchirà presto anche di un importante efficientamento energetico - molto spazio è stato dedicato alla salute degli atleti. L’intervento ha beneficiato della professionalità dell’architetto Giovanni Ricciotti e della Erredue Progetti, l’azienda che ha curato i lavori seguendo le puntuali indicazioni di Tonino e Paolo. Sin da subito è stato avviato un percorso di formazione, col prezioso supporto del dottor Marco Palombo, responsabile sanitario del club, per garantire a tutti i tesserati un ambiente sicuro, dentro e fuori dal campo. Oggi, al Riano Athletic Center, sono presenti 5 defibrillatori e oltre 30 persone certificate BLSD. Un percorso di prevenzione che ha coinvolto ogni settore del club: dalla presidenza a dirigenti, tecnici, personale del centro, personale cucina e manutentori. È il metodo Doino: una vittoria che va oltre il campo di gioco!
