
Derby -1, senza Dybala c’è un Pellegrini che spera
“Questo stemma mi appartiene”. Quattro parole che sono state lo slogan della Curva Sud a pochi giorni dal derby e che Lorenzo Pellegrini ha ripreso ieri sui propri canali social. Perché potrà esser anche un capitano dismesso, ma come Ranieri e Gasperini hanno più volte ribadito quando chiamati a parlare di lui: non è in discussione il suo senso d’appartenenza verso la maglia giallorossa. Lorenzo, insieme a Pisilli, resta infatti anche l’ultimo figlio di Roma di un derby sempre più svuotato di romani e romanisti come lo era in passato con Totti e De Rossi in campo, o ancora prima con Giannini e Di Bartolomei. Figlio dei tempi che cambiano, ma nonostante l’estate vissuta e gli ultimi giorni di mercato che sembravano portare Pellegrini lontano da Roma, oggi il 7 giallorosso spera di giocare qualche minuto in una partita a cui tiene tantissimo. Viene da mesi difficili e il chiacchiericcio è stato solo uno degli ostacoli, perché Lorenzo doveva anche recuperare dall’infortunio di fine anno scorso che lo portò a operarsi. Da due gare a questa parte viene aggregato al gruppo, ma il suo esordio non c’è ancora stato. Per questo i minuti nelle gambe non sono tantissimi, a differenza della voglia di esserci che resta tantissima.
Pellegrini, senza Dybala una chance in più
Pellegrini non inizierà di certo da titolare, ma gli infortuni di Bailey, e soprattutto Dybala, regalano all’ex capitano giallorosso una speranza in più di rivedere il campo. A tal proposito vanno registrate anche le dichiarazioni di Gasperini prima della sfida contro il Torino che parlando di Lorenzo lo fatto come del giocatore che dopo Paulo è quello di maggior tecnica in rosa. Dunque in un momento così la qualità di Pellegrini nei minuti finali della partita di domani può essere l’arma in più di Gasperini che dal via punterà ancora su Soulé e Ferguson. E se la cabala conta qualcosa allora hanno un peso anche i tre gol che ha segnato già alla Lazio. Ogni volta che è successo poi la Roma ha vinto la stracittadina, basti ricordare l’ultimo fatto lo scorso anno che aprì il 2-0 firmato Ranieri in panchina. Quella sembrava la rete che poteva restituire ai giallorossi il suo capitano, salvo invece rimanere imbottigliato in prestazioni ben al di sotto delle sue possibilità. A distanza di mesi Lorenzo vuole tornare a esser il ragazzo spensierato di un tempo e quale occasione migliore, se l’avrà, di farlo nel derby.
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