Klopp, idee chiare sul suo futuro: "Perché non voglio tornare ad allenare"
"Non tornerò mai più ad allenare? Questo è quello che penso. Ma non lo so. Ho 58 anni. Se ricominciassi ad allenare a 65 anni, tutti direbbero: 'Hai detto che non l'avresti fatto più!'. Questo è quello che penso ora. Non mi manca niente". Così Jurgen Klopp in un'intervista a The Athletic. L'ex allenatore del Liverpool, che da gennaio di quest'anno lavora alla Red Bull come direttore del calcio mondiale, ha spiegato che questo ruolo gli consente di godersi cose che era impossibile conciliare con la sua precedente routine.
Klopp: "Dopo il Liverpool non sapevo più neanche a che ora sarebbero iniziate le partite"
Klopp ha raccontato: "Quando ha lasciato il Liverpool ero super contento di come giocava, ho visto qualche partita, ma poi ho pensato: 'Oh, è sabato!'. Quando ha lasciato il club non sapevo quando sarebbero iniziate le partite, ero semplicemente in giro. Facevo sport, mi godevo la vita, passavo un po' di tempo con i miei nipoti. Cose del tutto normali, sapendo che sarei tornato al lavoro, ma sapendo allo stesso tempo che non volevo tornare a fare l'allenatore".
Klopp: "Non mi manca allenare, ora ho la possibilità di scegliere cosa fare"
Klopp ha poi aggiunto e concluso: "Sono stato in tantissimi paesi diversi come allenatore e non ne ho visto nessuno. Solo l'hotel, lo stadio o il campo di allenamento. Nient'altro. Non mi mancava quando allenavo, mi mancherebbe rinunciare a quello che ho ora. Ovvero, la possibilità di scegliere. Posso andare in vacanza e decido io quando. Ok, Ulla (sua moglie) decide quando (ride), ma non sono la Premier League o la Bundesliga a decidere. L'ho fatto per tutta la vita. È pazzesco, ma non mi manca. Sono ancora nel calcio, lavoro ancora in un ambiente che conosco, ma imparo cose nuove ogni giorno. Non lo facevo da così tanto tempo come adesso".