L'Ostiamare di De Rossi e il comunicato che chiarisce tutto: "Ostia non è Suburra"

La società presieduta dalla bandiera della Roma spiega cosa è successo con il Municipio e ribadisce, ancora una volta, quanto stia facendo le cose con serietà e professionalità per il territorio
Chiara Zucchelli
3 min

Qualche giorno fa c'erano state parecchie polemiche (eufemismo...) per la scelta di Netflix di festeggiare i suoi 10 anni in Italia attraverso una campagna pubblicitaria che, partendo dalla serie Suburra, denigrava Ostia. Sia il sindaco Gualtieri sia l'assessore Onorato si erano infuriati e la campagna era stata rimossa. Daniele De Rossi allora, col suo team dell'Ostiamare, aveva avuto un'idea intelligente: fare una campagna che ricalcasse quella, con la faccia proprio di De Rossi, per spingere Ostia, la squadra e soprattutto la sfida contro il Fossombrone di domenica 19 ottobre. Una partita delicata e importante, visto che l'Ostiamare è prima in classifica. Inavvertitamente, però, la campagna è stata spoilerata dal X Municipio che l'ha anticipata mettendoci anche il proprio logo. Una scelta che ha portato l'Ostiamare, che pure nella campagna aveva investito risorse economiche, tempo e idee, a bloccare tutto, spiegando le ragioni.

Ostiamare, il comunicato che spiega il blocco della campagna

"La campagna in oggetto - si legge nel comunicato - è stata ideata e prodotta dal club con l’obiettivo di promuovere la partita di domenica 19 ottobre contro il Fossombrone, valorizzando al tempo stesso l’identità sportiva e territoriale di Ostia. Rileviamo con sorpresa che il Municipio X abbia diffuso il concept in anticipo rispetto alla pianificazione programmata dal club, appropriandosi indebitamente di un’iniziativa non propria e generando confusione comunicativa. Proprio per questo motivo, nonostante gli investimenti già sostenuti, Ostiamare ha deciso di sospendere la distribuzione originariamente prevista. Il nostro intento, con questa campagna, era ed è quello di ribadire con forza quanto Ostia sia ben diversa da qualunque narrazione distorta che da troppo tempo la identifica attraverso piattaforme mainstream. Ostia è sport, è passione, è comunità viva - chiarisce l'Ostiamare con chiarezza -. È lo stadio Anco Marzio pieno di famiglie, ragazzi e tifosi che ogni domenica vivono il calcio come momento di partecipazione e identità condivisa. Ostia è bella: lo raccontiamo con i nostri colori e i nostri valori, attraverso lo sport e l’impegno sociale. Ostiamare è identità: il club è voce del territorio, simbolo di orgoglio e appartenenza. Ostia non è Suburra: respingiamo ogni tentativo di ridurre questa comunità a etichette negative e stereotipi". Alla fine, in fondo, è tutto in quest'ultima frase: ancora una volta l'Ostiamare dimostra di fare le cose con serietà e professionalità per il  territorio. E la brillante idea di questa campagna lo dimostra.


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