© ANSA Zappi, il capo degli arbitri, verso il deferimento: cosa è successo
Inviato l’avviso di chiusura indagini da parte del Procuratore federale Giuseppe Chiné: è solo una questione di tempo
È solo una questione di tempo, pure fosse solo grammaticale: che sia già arrivato o che arriverà nelle prossime ore, la realtà è che il Procuratore federale, Giuseppe Chiné, ha inviato (ieri sera, 15 pagine circa) al presidente dell’AIA, Antonio Zappi, l’avviso di chiusura indagini per l’inchiesta che lo ha visto coinvolto e che adesso è arrivata all’epilogo. Dal momento della ricezione, il presidente dell’AIA (già alle prese con la vicenda del budget monitorato dalla Figc, in caso di sforamento è previsto anche il commissariamento) avrà 15 giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere ascoltato, solo dopo Chiné valuterà il deferimento. C’è una terza ipotesi: Zappi potrebbe anche chiedere il patteggiamento (ricordiamo che il presidente dell’AIA fu già condannato a 10 mesi, a 12 mesi c’è la decadenza). Nella vicenda è coinvolto anche il componente del CN, Marchesi. Il primo tassello è caduto. Tutto inizia dopo l’elezione di Zappi al soglio dell’AIA. Ovviamente, non è l’elezione ad essere in discussione, ma tutto quello che è successo dopo e che ha portato Orsato (con i suoi due fedeli assistenti, Carbone e Giallatini) al vertice della CAN C. Una storia che s’è trascinata fino all’inizio di questa stagione, con un incredibile serie di vicende che hanno portato alle dimissioni di Ciampi proprio della CAN C e di Pizzi dalla CAN D. Chiné ha voluto capire, attraverso audizioni ed interrogatori quale fosse stata la prassi, se ci siamno state pressioni e soprattutto che giro di denaro ci sia stato. C’è anche la modifica dei verbali del Comitato Nazionale che ha ratificato quelle nomine: perché sono stati cambiati (e non solo una volta). Ora sapremo.
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