Ceccarini smonta il Var: "Anche se lo avessi avuto per il contatto Ronaldo-Iuliano..."

Ricordando l'ormai celebre Juventus-Inter del '98, l'ex fischietto dice la sua sull'ausilio della tecnologia in campo: "Manda gli arbitri in confusione"

Sono passati quasi trant'anni da quell'ormai celebre Juventus-Inter del 1998 e dall'iconica immagine del contatto tra Ronaldo il Fenomeno e Mark Iuliano, che in qualche modo segnò la sua carriera. Eppure l'ex arbitro Piero Ceccarini non è affatto convinto che oggi il Var gli sarebbe stato d'aiuto per cambiare la decisione presa, quella di non concedere il rigore ai nerazzurri. Intrvenuto su Radio Kiss Kiss Napoli, il fischietto livornese torna sull'episodio incriminato, inserendolo in un discorso più ampio riguardante la reale valenza della tecnologia in campo.

"Ronaldo-Iuliano? La mia percezione..."

In merito al contatto Ronaldo-Iuliano dell'ormai lontano '98, Ceccarini non si sbilancia sull'ipotizzare cosa avrebbe fatto con l'ausilio del Var: "Non credo che l'aiuto della tecnologia andrebbe utilizzato in questa maniera, la mia scelta all'epoca fu coerente con quanto percepito dal campo, un fallo di sfondamento da parte di Ronaldo. Ma la mia idea ormai non ha più senso, visto tutto il bordello che si è creato ora sul Var. Non avrebbe senso parlarne".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio

"In Italia il Var ancora non ha mai funzionato"

Secondo Ceccarini, il problema riguardante l'utilizzo del Var emerso nelle ultime giornate di campionato, parte in realtà da lontano: "Non ha mai funzionato in Italia. Gli arbitri non sanno più decidere e si affidano sempre e unicamente al Var per sentirsi sollevati dalle responsabilità e ricevere un aiuto esterno, che però molto spesso si rivela controproducente, mandandoli in confusione".

Una confusione che l'ex arbitro estende agli altri protagonisti in campo: "Le squadre si ritrovano sempre più smarrite di fronte a decisioni spesso contraddittorie, in più la centralità dell'arbitro è venuta meno, facendogli perdere autorevolezza e capacità decisionale. Un problema che scaturisce dai vertici di Federazione e Aia, che da osservatore esterno non sono sembrati precisi nelle indicazioni per i direttori di gara, cambiando troppo spesso linee guida durante la stagione. Sono segnali di una crisi profonda, che sta coinvolgendo tutto il sistema".


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Sono passati quasi trant'anni da quell'ormai celebre Juventus-Inter del 1998 e dall'iconica immagine del contatto tra Ronaldo il Fenomeno e Mark Iuliano, che in qualche modo segnò la sua carriera. Eppure l'ex arbitro Piero Ceccarini non è affatto convinto che oggi il Var gli sarebbe stato d'aiuto per cambiare la decisione presa, quella di non concedere il rigore ai nerazzurri. Intrvenuto su Radio Kiss Kiss Napoli, il fischietto livornese torna sull'episodio incriminato, inserendolo in un discorso più ampio riguardante la reale valenza della tecnologia in campo.

"Ronaldo-Iuliano? La mia percezione..."

In merito al contatto Ronaldo-Iuliano dell'ormai lontano '98, Ceccarini non si sbilancia sull'ipotizzare cosa avrebbe fatto con l'ausilio del Var: "Non credo che l'aiuto della tecnologia andrebbe utilizzato in questa maniera, la mia scelta all'epoca fu coerente con quanto percepito dal campo, un fallo di sfondamento da parte di Ronaldo. Ma la mia idea ormai non ha più senso, visto tutto il bordello che si è creato ora sul Var. Non avrebbe senso parlarne".


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