Mancini racconta la paura a Doha: "Ho sentito le esplosioni. Mi ha chiamato mia mamma..."

Mancini racconta la paura a Doha: "Ho sentito le esplosioni. Mi ha chiamato mia mamma..."

Il tecnico dell'Al-Sadd, in Qatar, descrive i momenti di terrore durante il conflitto: "Ha cominciato a suonare l'allarme, sono tornato subito a casa"
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Il conflitto mediorientale sta tenendo in apprensione il mondo. Da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran, si vive ogni aggiornamento con grande paura. Sale il numero delle vittime, non si fermano le esplosioni e i bombardamenti. E anche il mondo del calcio è in allerta: calciatori e allenatori vivono il terrore della guerra. Per esempio, Roberto Mancini, da novembre 2025 tecnico della squadra dell'Al-Sadd in Qatar, paese coinvolto nel conflitto, ha vissuto momenti di grande paura.

La paura di Roberto Mancini

L'ex ct, raggiunto dal Tg1, ha raccontato la situazione di emergenza che ha colpito Doha: "Ha cominciato a suonare l'allarme del telefono, con messaggi scritti in Arabo e ho sentito 5-6 esplosioni. Eravamo in chiesa per la funzione religiosa quando sono scattati gli allarmi e ci è stato ordinato di tornare immediatamente nelle proprie abitazioni e di non uscire", ha spiegato. "Mi ha chiamato mia mamma che era preoccupata - ha proseguito - ma per il momento può stare tranquilla. Vedevamo i Tg nei giorni scorsi e visto il dispiegamento di forze che c'è nel Golfo pensavamo potesse accadere qualcosa, però speravamo che la diplomazia avesse la meglio. Speriamo bene", ha concluso Mancini, che sui propri canali social ha ricondiviso i video delle esplosioni e della gente in fuga.


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