Salviamo il Viareggio. Esperti al forum Ussi

Salviamo il Viareggio. Esperti al forum Ussi

L'incontro promosso dall’Unione Stampa Sportiva Italiana sugli scenari di un calcio giovanile fatto di grandi numeri ma pochi sbocchi. Gli ultimi fuoriclasse negli anni 70
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Dal Viareggio al mondo e viceversa: un solo appello: salviamo il calcio giovanile. Nasce un comitato di “salute pubblica” al termine di un forum sugli scenari di un calcio giovanile fatto di grandi numeri ma pochi sbocchi. Meeting promosso dall’Unione Stampa Sportiva Italiana, nell’ambito delle iniziative per gli 80 anni dalla fondazione, con grandi protagonisti a Viareggio in occasione della partenza della 76esima edizione del torneo giovanile più antico e per decenni autentica passerella mondiale del calcio baby. Il presidente Ussi Gianfranco Coppola ha introdotto il patron del comitato organizzatore Associazione Giovani Calciatori Alessandro Palagi disponibile a ripensare alla formula ora riservato alle formazioni Primavera che hanno calendari pieni e molti elementi a pendolo tra prima squadra e team d’origine. Per Giancarlo Antognoni oggi capo delegazione under 21 Italia e autentica icona del calcio italiano tutto dipende dalla sinergia tra club e leghe che gestiscono i calendari. Renzo Ulivieri presidente associazione Italiana allenatori calcio evidenzia la qualità tecnica del torneo agli inizi e ora troppo presi dalla tattica anche se la “guida” in panchina made in Italy rimane di grande livello. Forte l’interesse dei club stranieri presenti e da sottolineare l’intervento di New York All Stars che propone giovanissimi statunitensi a club italiani. Per Vito di Gioia segretario generale del Settore Giovanile e scolastico una soluzione potrebbe essere la quota under 16 idea condivisa dai più. Testimonianze di ex viareggisti come Ciro Muro e Gaetano de Rosa mentre dai giornalisti relatori spunti di grande interesse. Per Sandro Sabatini il torneo deve curare molto la parte social mentre Alberto Rimedio (Rai Sport) ha ricordato che gli ultimi fuoriclasse nati in Italia sono di fine anni 70 da Totti a Del Piero fino a Pirlo. Un vuoto enorme. Infine due messaggi importanti affinché il calcio anche per i ragazzi torni ad essere gioco popolare di sola allegria ha sottolineato Enrico Cimaschi delegato nord Italia di Aces che ha evidenziato la grandissima tradizione in ambito sportivo di Viareggio che merita la candidatura a capitale dello sport italiana o anche continentale con soddisfazione dell’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore al turismo Meciani dopo la presenza del sindaco del Ghingaro alla partita inaugurale a capo di un lavoro prezioso del Comune di Viareggio per le attività sportive a livello di impiantistica e di eventi. Per Luigi Barbiero capo delegazione LND al Viareggio mai disperdere il sogno dei dilettanti pensando ad un torneo che comprenda di nuovo grandi club italiani europei e mondiali ma anche con le giovanili amatori.

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