Il calciatore più vecchio del mondo continua a giocare. Ha ispirato Holly e Benji
Il calcio è uno di quegli sport in cui i record sono fatti per essere battuti e Kazuyoshi Miura lo sa bene. Il calciatore 59enne continua a scrivere una storia unica: con una recente apparizione nel campionato giapponese, si è confermato il calciatore professionista più anziano ancora in attività al mondo. Una presenza di pochi minuti, sufficiente però a ribadire la straordinaria longevità di una carriera fuori da ogni schema.
Quarantuno stagioni e un primato senza precedenti
Per Kazu, come è conosciuto in Giappone, questa è la 41esima stagione da professionista. Un traguardo che racconta non solo la passione, ma anche una disciplina rara. Già nel marzo 2021 aveva stabilito un altro record, diventando a 54 anni e 12 giorni il giocatore più anziano a scendere in campo nella J-League, subentrando nella sfida contro gli Urawa Reds. Figura iconica anche fuori dal campo, Miura è considerato l’ispiratore del celebre personaggio di Oliver Atton, protagonista del cartone cult Holly & Benjii.
Dalla nazionale ai record: una carriera simbolo
La sua storia è legata anche alla crescita del calcio nipponico. Con 89 presenze in nazionale e una Coppa d’Asia conquistata, Miura ha contribuito alla prima storica qualificazione del Giappone ai Mondiali di Francia 1998, pur non essendo poi inserito nella rosa finale. Oggi, più che i numeri, è il significato della sua carriera a colpire: una testimonianza di dedizione e continuità che attraversa epoche e generazioni. In un calcio sempre più veloce, Miura resta un’eccezione che sfida il tempo e riscrive i limiti dello sport.