Dzeko sul caso dell'esultanza di Dimarco: "Mancano i Totti e i Del Piero. Bisogna stare attenti, perché..."
SARAJEVO (Bosnia-Erzegovina) - Edin Dzeko getta acqua sul fuoco della polemica con Dimarco, Vicario e Pio Esposito, sorpresi dalle telecamere Rai a esultare nel momento in cui la sua Bosnia, battendo il Galles ai rigori, è diventata l'ultima avversaria dell'Italia nella corsa al prossimo Mondiale. "Per me è tutto normale - dice il 40enne capitano della Bosnia, ex attaccante di Roma, Inter e Fiorentina - meno male che il focus della partita si è spostato su un'altra questione. Ognuno ha delle preferenze con chi vuole o non vuole giocare. Oggi bisogna essere attenti, con i social diventa tutto una cosa più grande, ma per me non ci sono problemi. L'Italia non voleva giocare in Galles non so perché, noi siamo andati là e abbiamo vinto. Non so perché l'Italia debba avere paura di Galles o Bosnia, è una nazionale incredibile, hanno vinto quattro Mondiali, se hanno paura di giocare là qualcosa non funziona". Poi aggiunge: "Sono sicuro che l'Italia non ci sottovaluterà, soprattutto non dopo le dichiarazioni di Dimarco e Vicario".
L'analisi di Dzeko
Dzeko, alla vigilia dello spareggio con gli azzurri, ha parlato in conferenza stampa dal quartier generale della federazione bosniaca a Sarajevo: "Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato nella Roma, nell'Inter e nella Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare. Gli italiani si saranno preparati bene perché è importante per loro. Ci può essere anche un cambio della situazione, noi desideriamo mostrare il nostro livello più alto". L'esperto attaccante, che a gennaio è passato dalla Fiorentina allo Schalke 04, nella seconda divisione tedesca, continua la sua analisi: "Noi dobbiamo dimostrare qualità, giochiamo in casa e puntiamo molto sui tifosi. Mi aspetto una partita tattica, anche l'Italia ha saltato due Mondiali". Del nostro calcio infine dice: "Amo il calcio italiano, mi sono trovato benissimo lì, ci ho vissuto quasi nove anni. Cosa manca ora? Mancano i Totti, i Del Piero, questa Italia ha qualità, ma quelli di una volta erano un'altra cosa".