El Ghazi vince la causa contro il Mainz: era stato licenziato per dichiarazioni pro-Palestina

El Ghazi vince la causa contro il Mainz: era stato licenziato per dichiarazioni pro-Palestina

Sui social, tutta la soddisfazione del giocatore olandese di origini marocchine: respinto il ricorso del club tedesco

Dalla sospensione al licenziamento nel 2023, fino alla definitiva vittoria in tribunale nel 2026. Anwar El Ghazi ha vinto ancora e lo ha fatto in Germania dinanzi al Tribunale Federale del Lavoro, ottenendo un ricco risarcimento dal Mainz, club che aveva interrotto con effetto immediato il contratto in essere con il giocatore olandese, protagonista sui social di alcuni commenti pro Palestina.

El Ghazi vince ancora, respinto il ricorso del Mainz: ecco il risarcimento

"Restare dalla parte del giusto anche se significa rimanere da solo". Anwar El Ghazi aveva commentato così il suo licenziamento nel novembre 2023, prima di intraprendere una lunga battaglia legale insieme all'avvocato Alexander Bergweiler, definito dal calciatore l'unico avvocato che ha avuto il coraggio di occuparsi di un caso così "nonostante le enormi pressioni e le minacce di morte". E adesso, un nuovo successo nelle aule dei tribunali tedeschi, dove il Mainz si è visto respingere il ricorso che puntava a ribaltare la sentenza del 2025. E invece, la società biancorossa sarà chiamata a versare nelle casse di El Ghazi l'intero stipendio relativo alla stagione 2023/24, pari a 1,5 milioni di euro. Il giocatore, in tal senso, ha già fatto sapere che ha intenzione di devolvere parte di questa sanzione ad associazioni che si occupano di bambini palestinesi. Del resto, fu lo stesso El Ghazi a ribadire come la perdita del suo lavoro non fosse "nulla rispetto all'inferno che sta venendo scatenato sugli innocenti a Gaza".

Cosa aveva scritto El Ghazi dopo la sentenza del 2025

El Ghazi, dopo l'ultima vittoria in tribunale, non aveva certo nascosto la sua soddisfazione sui social: "Un altro giorno, un’altra udienza, un altro ricorso, ma sempre lo stesso vecchio risultato: una sconfitta per l’FSV Mainz 05 - aveva sottolineato con orgoglio -. Le continue sconfitte sul campo da calcio evidentemente non bastano alla dirigenza del club, che continua a cercare altre sconfitte nei tribunali tedeschi! Sono grato ai tribunali tedeschi per aver fatto giustizia e aver smascherato le pretese infondate e assurde del club. Voglio essere chiaro: la dichiarazione dei perdenti seriali dell'FSV Mainz 05 dopo la loro ultima sconfitta è delirante quanto tutte le loro azioni e procedimenti contro di me. Non ho mai avuto, né avrò mai, alcun consenso con qualsiasi persona o organizzazione che cerchi di mettere a tacere chi difende la giustizia e l'umanità. I miei valori non potranno mai allinearsi con quelli di un'organizzazione i cui valori e convinzioni consistono nel sostenere ciecamente chi è accusato di violare palesemente il diritto internazionale e di perpetrare un genocidio. Nessuno è al di sopra della legge. Che questa ultima vittoria invii un messaggio forte e chiaro ai guerrafondai, ai loro complici e ai membri illusi del consiglio di amministrazione dell’FSV Mainz 05: non potete, e non riuscirete, a mettere a tacere le voci dei palestinesi e dei loro sostenitori. Viva Palestina!!!".


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Il messaggio di El Ghazi dopo la sentenza che ha condannato il Mainz

Anwar El Ghazi, che nel 2023 era stato sospeso e poi licenziato dal Mainz per aver condiviso lo slogan "dal fiume al mare, la Palestina sarà libera", si è lasciato ad andare un ulteriore commento in queste ore, lanciando un messaggio allo stesso club tedesco dopo l'ultima sentenza: "Spero che il Mainz, nonostante i tentativi di ricorso, trovi conforto nel sapere che, tramite me, aiuterà a rendere la vita di quei bambini più sopportabili", ha sottolineato l'olandese, facendo riferimento al mezzo milione di euro che destinerà alle associazioni che tutelano e supportano i bambini palestinesi. Sui social, intanto, colleghi e addetti ai lavori hanno condiviso il successo di El Ghazi, congratulandosi con il ragazzo per il coraggio e la perserveranza avuti negli ultimi anni.

 


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Dalla sospensione al licenziamento nel 2023, fino alla definitiva vittoria in tribunale nel 2026. Anwar El Ghazi ha vinto ancora e lo ha fatto in Germania dinanzi al Tribunale Federale del Lavoro, ottenendo un ricco risarcimento dal Mainz, club che aveva interrotto con effetto immediato il contratto in essere con il giocatore olandese, protagonista sui social di alcuni commenti pro Palestina.

El Ghazi vince ancora, respinto il ricorso del Mainz: ecco il risarcimento

"Restare dalla parte del giusto anche se significa rimanere da solo". Anwar El Ghazi aveva commentato così il suo licenziamento nel novembre 2023, prima di intraprendere una lunga battaglia legale insieme all'avvocato Alexander Bergweiler, definito dal calciatore l'unico avvocato che ha avuto il coraggio di occuparsi di un caso così "nonostante le enormi pressioni e le minacce di morte". E adesso, un nuovo successo nelle aule dei tribunali tedeschi, dove il Mainz si è visto respingere il ricorso che puntava a ribaltare la sentenza del 2025. E invece, la società biancorossa sarà chiamata a versare nelle casse di El Ghazi l'intero stipendio relativo alla stagione 2023/24, pari a 1,5 milioni di euro. Il giocatore, in tal senso, ha già fatto sapere che ha intenzione di devolvere parte di questa sanzione ad associazioni che si occupano di bambini palestinesi. Del resto, fu lo stesso El Ghazi a ribadire come la perdita del suo lavoro non fosse "nulla rispetto all'inferno che sta venendo scatenato sugli innocenti a Gaza".

Cosa aveva scritto El Ghazi dopo la sentenza del 2025

El Ghazi, dopo l'ultima vittoria in tribunale, non aveva certo nascosto la sua soddisfazione sui social: "Un altro giorno, un’altra udienza, un altro ricorso, ma sempre lo stesso vecchio risultato: una sconfitta per l’FSV Mainz 05 - aveva sottolineato con orgoglio -. Le continue sconfitte sul campo da calcio evidentemente non bastano alla dirigenza del club, che continua a cercare altre sconfitte nei tribunali tedeschi! Sono grato ai tribunali tedeschi per aver fatto giustizia e aver smascherato le pretese infondate e assurde del club. Voglio essere chiaro: la dichiarazione dei perdenti seriali dell'FSV Mainz 05 dopo la loro ultima sconfitta è delirante quanto tutte le loro azioni e procedimenti contro di me. Non ho mai avuto, né avrò mai, alcun consenso con qualsiasi persona o organizzazione che cerchi di mettere a tacere chi difende la giustizia e l'umanità. I miei valori non potranno mai allinearsi con quelli di un'organizzazione i cui valori e convinzioni consistono nel sostenere ciecamente chi è accusato di violare palesemente il diritto internazionale e di perpetrare un genocidio. Nessuno è al di sopra della legge. Che questa ultima vittoria invii un messaggio forte e chiaro ai guerrafondai, ai loro complici e ai membri illusi del consiglio di amministrazione dell’FSV Mainz 05: non potete, e non riuscirete, a mettere a tacere le voci dei palestinesi e dei loro sostenitori. Viva Palestina!!!".


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Il messaggio di El Ghazi dopo la sentenza che ha condannato il Mainz