Eccellenza, l'Assocalciatori proclama lo stato di agitazione in Lazio e Campania: il motivo

La protesta riguarda i campionati di Eccellenza: nel mirino l’obbligo di impiego degli under
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L’Associazione Italiana Calciatori alza la voce sul tema dell’impiego obbligatorio degli “under” nei campionati dilettantistici. Dopo il mancato riscontro da parte dei Comitati Regionali Lazio e Campania, l’AIC ha proclamato lo stato di agitazione per i tesserati delle società di Eccellenza delle due regioni. In assenza di risposte, le squadre entreranno in campo con cinque minuti di ritardo. Di seguito il comunicato integrale.

Lazio e Campania, stato di agitazione in Eccellenza: l’AIC annuncia ritardi nell’ingresso in campo

Questa la nota: "L’Associazione Italiana Calciatori prende atto, non senza dispiacere, del mancato riscontro da parte del Comitato Regionale Lazio e del Comitato Regionale Campania alla richiesta di conferma dell’attuale assetto regolamentare in materia di obbligo di impiego dei calciatori c.d. “under” per le prossime stagioni sportive. Il percorso avviato all’inizio dell’attuale stagione sportiva aveva consentito alle singole società una maggiore libertà nelle scelte tecniche, permettendo di schierare i calciatori ritenuti più meritevoli e funzionali alla competitività della squadra. Tale impostazione aveva contribuito ad elevare il livello dei campionati e, al tempo stesso, a creare un miglior contesto formativo anche per i giovani calciatori, fondato su criteri di merito e non di età. L’esperienza sul campo ci ha insegnato, oramai, che l’utilizzo obbligatorio dei giovani calciatori crea un sistema nel quale l’atleta, una volta cessato l’obbligo del suo utilizzo, solo in rari casi mantiene la propria posizione professionale, dovendo il più delle volte scendere nelle categorie inferiori. Un simile assetto, inoltre, genera da sempre aspettative non sempre coerenti con le effettive prospettive di sviluppo sportivo e professionale del giovane ragazzo. L’Associazione Italiana Calciatori rinnova, pertanto, l’auspicio e l’invito affinché possa aprirsi in tempi rapidi un sereno confronto finalizzato a una programmazione pluriennale delle norme in materia di valorizzazione dei vivai nazionali e di formazione dei calciatori, capace di coniugare contenuto tecnico, crescita dei giovani e stabilità regolamentare, superando definitivamente l’incertezza che ha caratterizzato gli ultimi anni. Per tali motivi, l’Associazione Italiana Calciatori ritiene necessario oggi proclamare lo stato di agitazione, limitatamente alla categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nei campionati di Eccellenza organizzati dai Comitati Regionali Lazio e Campania, che si sostanzierà, in assenza di un tempestivo riscontro sulle questioni evidenziate, nell’ingresso in campo delle squadre con 5 minuti di ritardo".

 

 


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