Martìn Casillas, il figlio di Iker e Sara Carbonero, a 12 anni strega la Spagna: "Ma non paragonatemi a papà..."

Martìn Casillas, il figlio di Iker e Sara Carbonero, a 12 anni strega la Spagna: "Ma non paragonatemi a papà..."

Nella sua prima apparizione pubblica a Resonancia de Corazon, il dodicenne ha parlato del rapporto con il calcio e del suo cognome
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Sara Carbonero e Iker Casillas, consapevoli delle possibili conseguenze di una vita troppo 'mediaticamente esposta' per dei ragazzini - soprattutto perché che portano un cognome pesante - hanno preferito che il loro primogenito, Martin ed anche il secondo, Lucas, fossero quanto più possibile al 'riparo' e hanno provato ad offrirgli un'infanzia quanto più normale possibile, senza farli crescere con il tormento di essere i figli di. Però Martin Casillas Carbonero, a soli 12 anni, sta iniziando a rivendicare il suo spazio nel mondo, in particolare, in quello del calcio e complici le ottime prestazioni nelle giovanili del Real ha rilasciato la sua prima intervista al programma spagnolo Resonancia de Corazon.

Martin, portiere come papà Casillas, ma guai a fare paragoni

Per volontà del destino o per una sorte di trasmissione genetica, Martin, così come papà Iker, nel mondo del calcio indossa i guantoni e il famoso numero 1 che caratterizza da sempre i portieri. Ha mosso i primi passi da calciatore al Pozuelo, squadra dell'omonimo comune madrileno. Poi, complici le ottime prestazioni, nel 2022 è arrivato, prevedibilmente, il Real Madrid, che lo ha portato nella squadra under 12. Ad oggi, a soli 12 anni, è uno dei portieri più promettenti de La Fábrica, il famoso ed efficiente vivaio del Real Madrid, ed anche nella Nazionale spagnola della sua categoria. Il futuro, sembra essere davvero molto simile a quello di suo padre Iker, che ai tempi era considerato tra i portieri più forti della sua generazione, nell'eterna sfida con l'Azzurro Buffon. Ma a Martin, i paragoni, specie quelli con suo padre, non piacciono e lo ha ribadito anche durante il corso dell'intervista.

Voglia di crescere e fare bene: " Voglio costruirmi la mia strada"

L'intervista con José Ramón de la Morena al programma Resonancia de Corazon, è partita con un'analisi della stagione svolta nella squadra under 12 del Real Madrid: "Abbiamo una squadra molto affiatata . Abbiamo vinto molti tornei insieme e ci incoraggiamo a vicenda- poi prosegue ricordando una vittoria contro i rivali dell' Atletico- È stato un miracolo perché abbiamo segnato quattro gol in 24 minuti". Le sue parole sembrano quelle di un calciatore già fatto e finito, pronto ad affrontare i palcoscenici più importanti. Poi arriva la questione più scottante, quella che tutti si aspettavano di sentire. Il peso di portare il cognome Casillas sulla maglia e di giocare in porta come il padre, ma Martin, ancora una volta è lucido e molto fermo sulle sue posizioni: "Sono Martín Casillas, sono il figlio, ma voglio costruirmi la mia strada. Non voglio essere paragonato a lui". Martin, ammira papà Iker, ma non vuole paragoni, vuole costruirsi la sua strada, e soprattutto la sua carriera, senza il peso dell'etichetta di 'essere il figlio di'. Oltre al primogenito, c'è anche Lucas, secondogenito (10 anni), che ha deciso di seguire le orme del papà e il rapporto tra i due fratelli è molto solido, come ci ha tenuto a specificare Martin, ricordando quando, alla fine del derby con l'Atletico è corso ad abbracciarlo: "Eravamo molto felici, e anche mio fratello lo era; si è persino commosso".

 

 

 


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