Corsa Figc: Malagò in pole, la carta vincente? Uno fra Costacurta, Del Piero, Maldini e Zola
Il 13 maggio scadrà il termine per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc. Le elezioni si terranno il 22 giugno, ma le grandi manovre sono in pieno svolgimento e il weekend del 25 aprile registra interessanti novità. L'incontro di Giovanni Malagò con il sindacato calciatori (presidente Calcagno, dg Grazioli) e l'associazione allenatori (Ulivieri) , ago della bilancia con il loro 30 per cento di voti, è stato molto positivo. L'ex presidente del Coni ha messo sul tavolo le sue proposte. Fra queste: premialità per chi impiega giocatori italiani allo scopo di contrastare l'esterofilia acuta che taglia le gambe alla Nazionale; appoggio incondizionato allo sviluppo del calcio feminile; incentivi per i club che investono nei vivai.
La carta di Malagò
Last but not least, la carta che potrebbe rivelarsi vincente per Malagò: la presenza nel ticket presidenziale di un grande campione del calibro di Costacurta, Del Piero, Maldini o Zola. Non per fare il soprammobile, ma per essere operativo ai massimi livelli, al fianco del nuovo capo del calcio italiano. Malagò ha seguito con grande attenzione le vicende romaniste, culminate con il licenziamento di Claudio Ranieri, un'eccellente risorsa per un sistema in crisi che ne avrebbe assolutamente bisogno. Adesso, il candidato della Lega Serie A è comprensibilmente interessato a sapere che cosa intenda fare da grande l'ex senior advisor dei Friedkin.
