© LAPRESSE Sconcertone del Primo Maggio
Gli italiani che guardano i l Mondiale e le coppe degli altri. I calciatori, alcuni, che vanno a escort. Rocchi che fu visto dalle parti di Garlasco (...). I vari De Meo, Rocca, Abbattista e Minelli che vogliono ripulire il mondo arbitrale, colpevole di averli allontanati. Orsato, Mazzoleni e Braschi che non vedono l’ora di sostituire Rocchi e i Rocchets. Il presidente Zappi che ha fatto la fine di Trentalange. Sono questi i protagonisti dello Sconcertone del Primo Maggio al quale avrebbe dovuto partecipare Gervasoni che però ieri non ha cantato. L’ingresso non è gratuito: le curve costano anche 159 euro e, se pagate, non lamentatevi.
La prima cosa che il prossimo presidente federale dovrà fare sarà restituire credibilità al mondo arbitrale. Per risultare credibili non serve una riforma: la credibilità non è un concetto astratto, ma la probabilità di essere creduti.
Abbiamo bisogno di tornare a pensare che «gli altri non sono migliori di noi». Più ricchi sì, ma non migliori. Abbiamo bisogno di risultati. Di 5-4? Anche, se all’appassionato basta lo spettacolo fine a sé stesso.
Vogliamo sperare che da noi il calcio non sia come la politica: un tempo il confronto non era nemmeno ipotizzabile, ora sembrano la stessa cosa.
Godetevi la Festa del Lavoro: festeggiamo un latitante, speriamo si costituisca presto (cit.).
