Dal calcio universitario al Quirinale: la FacolCup incontra Mattarella

Dal calcio universitario al Quirinale: la FacolCup incontra Mattarella

La FacolCup arriva al Quirinale: Enea De Vita consegna a Sergio Mattarella la maglia ufficiale del torneo universitario 2026
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Un incontro dal forte valore simbolico per il mondo dello sport universitario italiano. Al Quirinale, il presidente della FacolCup Enea De Vita è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale ha consegnato la maglia ufficiale della FacolCup Enic 2026. Un momento di orgoglio oltre che un grandissimo onore. Nelle immagini condivise online, Mattarella posa con la maglia realizzata da Easy & Co, storico marchio fiorentino di abbigliamento partner dell’iniziativa. Un riconoscimento importante per una realtà nata soltanto pochi anni fa ma diventata rapidamente un punto di riferimento nel panorama sportivo universitario nazionale.

Cos’è la FacolCup: il torneo nato dagli studenti di Firenze

La FacolCup nasce nel 2022 da un’idea di tre studenti di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. L’obiettivo iniziale era semplice ma ambizioso: restituire agli studenti quella socialità persa durante gli anni della pandemia. Da allora il progetto è cresciuto rapidamente, trasformandosi in un evento capace di coinvolgere centinaia di universitari. Il torneo mette una contro l’altra le squadre delle diverse facoltà universitarie, richiamando sugli spalti centinaia di ragazzi pronti a sostenere i propri colori in un clima di festa e partecipazione. Negli anni, la competizione si è consolidata come una delle esperienze sportive universitarie più seguite a livello nazionale.

Oltre il calcio: aggregazione, amicizia e vita universitaria

La forza della FacolCup va oltre il semplice risultato sportivo. Alla base del progetto c’è soprattutto una funzione sociale: creare occasioni di incontro, aggregazione e condivisione tra studenti. Le giornate di gara diventano così momenti di vita universitaria vissuta a pieno, tra partite, eventi collaterali e socialità. Non soltanto calcio, dunque, ma anche un’opportunità per conoscersi, stringere nuove amicizie e vivere questi anni di formazione in maniera differente. Ed è proprio questo spirito che l’incontro con il Presidente Mattarella sembra aver voluto premiare: il riconoscimento istituzionale a un progetto nato dal basso e diventato simbolo di partecipazione giovanile attraverso lo sport.


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