© Getty Images Andrea Maldera nuovo ct dell'Ucraina. Shevchenko: "Ha avuto coraggio"
È italiano il nuovo commissario tecnico della nazionale ucraina, dopo l'esonero di Serhiy Rebrov per la mancata qualificazione al Mondiale. La federcalcio locale infatti ha annunciato l'ingaggio di Andrea Maldera come ct, "approvato dal Comitato Esecutivo della Federcalcio su proposta del Comitato delle Nazionali". Il contratto di Maldera, che proprio oggi compie 55 anni, ha una "durata di due anni con opzione di rinnovo". Per la prima volta nella storia quindi l'Ucraina del calcio sarà guidata da un allenatore straniero. Nel corso della sua carriera Andrea Maldera, figlio di Luigi Maldera (calciatore di Milan e Catanzaro, poi a lungo tecnico delle giovanili rossonere, deceduto nel 2021), è stato assistente di Roberto De Zerbi, prima al Brighton e poi all'Olympique Marsiglia. In precedenza, dal 2016 al 2021, ha fatto parte dello staff di Andriy Shevchenko (oggi presidente della federazione ucraina) durante la sua avventura come ct della nazionale. La sua carriera era iniziata nel Milan come collaboratore tecnico e match analyst tra il 2006 e il 2016.
Le parole di Shevchenko
Proprio "Sheva" ha accolto a braccia aperte Maldera: "Vorrei sottolineare che allenare la nazionale ucraina oggi richiede coraggio. E il fatto che Andrea abbia preso la decisione di vivere in Ucraina e pagare le tasse qui, lo rende, a mio avviso, un uomo coraggioso", le parole del presidente federale ed ex attaccante del Milan. "Avevamo quattro candidati - ha aggiunto Shevchenko - non si trattava solo di Andrea. Li abbiamo considerati in diverse categorie. Uno dei motivi principali per cui abbiamo scelto Andrea è, prima di tutto, che ha esperienza di lavoro con la nazionale e con i club. Ha lavorato come assistente in tre campionati di alto livello. Conosce i giocatori da molto tempo. Non ha mai perso i contatti con l'Ucraina. Conosce ogni giocatore. Li ha visti quando erano ancora molto giovani, quando giocavano nelle nazionali giovanili. Pertanto ha tutte le informazioni".
La nuova vita di Maldera in Ucraina
Maldera ha spiegato: "Ho deciso di vivere in Ucraina, è stata una mia decisione. Insieme ai rappresentanti della federazione, abbiamo valutato diverse opzioni su dove stabilirmi, in quale città. Abbiamo scelto Leopoli. Credo che in questo momento così particolare per l'Ucraina, questa sia una grande responsabilità. Non si tratta solo di essere un allenatore che si limita a guardare le partite. Piuttosto, in questo momento, vorrei offrire il mio aiuto in qualsiasi attività di cui la Federazione calcistica ucraina abbia bisogno. Ho molti amici in Ucraina e vorrei fare tutto il necessario e il possibile. Per quanto riguarda la mia famiglia, mia moglie si trasferirà con me e porterà con sé il cane. Parleremo con i bambini tutte le sere. Ma questa è la vita e questa è una mia decisione. È importante sottolineare che nessuno dell'Università di Forze Armate ucraine mi ha fatto pressioni. È stata una mia decisione del tutto personale".