Bruno Conti sul futuro del calcio italiano: "Serve più fiducia nei nostri vivai"
Bruno Conti, ospite dell'evento "Campioni in aula. Sport, valori e futuro" insieme a Francesco Totti e Vincent Candela, è tornato a parlare del momento del calcio italiano e dei settori giovanili nostrani, con un occhio al futuro della Nazionale, esclusa per la terza volta di fila dai Mondiali. Organizzato in collaborazione con Grand Slam Padel Show Vip, l'evento vedrà Conti impegnato nella sesta tappa di Bari: "Stare insieme a questi grandi campioni, che domani si esibiranno con il padel, passeranno una giornata diversa. Io non gioco, io guardo loro che giocano", ha detto la bandiera della Roma.
Bruno Conti ricorda il Mondiale dell'82: "Indescrivibile, regalammo una grande soddisfazione agli italiani"
Così Bruno Conti a margine dell'evento organizzato nell’Aula Magna della Torre Aldo Rossi dell’Università Lum "Giuseppe Degennaro" di Bari: "I giovani? Al di là dei tanti amici e di ragazzi cresciuti con me nel settore giovanile, credo che questo sia per Bari un evento bello, di divertimento. Stare insieme a questi grandi campioni, che domani si esibiranno con il padel, passeranno una giornata diversa. Io non gioco, io guardo loro che giocano. Il Mondiale dell’82? Credo che sia stato un Mondiale indescrivibile, - ha sottolineato Conti - al di là delle grandi nazionali che c’erano, veramente in un momento molto delicato. Negli anni ‘80, con le tante difficoltà che c’erano, abbiamo dato veramente una grande soddisfazione a tutti gli italiani. A parte quella con la Polonia e con la Germania, non parla solo Bruno Conti, ma parla un grande collettivo, un grande gruppo, dopo essere partiti con le difficoltà che tutti sappiamo: il silenzio stampa, i tre pareggi con Polonia, Perù e Camerun… Poi abbiamo battuto quasi tutto il mondo, perché dall’Argentina al Brasile, poi la Polonia in semifinale e la Germania in finale, un Mondiale che ci ha dato una grossa soddisfazione".
Bruno Conti amaro: "Non è una bella cosa non essere presenti al Mondiale per la terza volta"
Oggi, il calcio italiano vive un momento di grandissima difficoltà, complice la mancata partecipazione ai prossimi Mondiali: "Beh, non è una bella cosa non essere presenti a questo Mondiale per la terza volta di fila. Bisogna cominciare a riscoprire i nostri vivai, dare più fiducia ai nostri giovani, non ho nulla contro gli stranieri, ma penso che sia importante ricominciare a credere a quello che abbiamo dentro casa. Si preferisce più il fisico che la tecnica, noi dobbiamo ricominciare da questo. Bisogna investire più sul settore giovanile, per riportare sia le squadre di club sia le nazionali". L'evento ha poi consentito all'icona della Roma di incontrare alcune sue "vecchie" conoscenze: "Il talento di Mattia Pica? Lui e il fratello Lucio, penso che Mattia sia un profilo molto importante e sta facendo molto bene. De Vezze? Daniele, quando ho smesso di giocare a calcio e ho iniziato a fare responsabile del settore giovanile, è stato uno dei primi che ho preso e ho fatto le sue esperienze. Molto felice di rivederlo".
Un messaggio per i giovani calciatori
Dal calcio di strada a ciò che serve per arrivare e rimanere nel calcio che conta. Il messaggio di Bruno Conti per i giovani talenti in rampa di lancio: "Oltre ad essere cresciuto per strada, io vengo da una famiglia di sette figli, mio padre faceva il muratore e chiaramente ho avuto tanti provini e tante bocciature. Quello che voglio dire a questi ragazzi è di non mollare mai, col sogno nel cassetto, rialzandosi quando si cade, senza dimenticare nulla. Le bandiere nel calcio? Contano tanto".