Malagò: "Ct dell'Italia? Mancini tra i papabili. Ai Mondiali tifo Ancelotti". E Falcao in studio reagisce così

Il neo presidente Figc ai microfoni di Notti Mondiali: "Con la Lega Calcio c'è allineamento visto che mi hanno cercato loro. Per il nuovo allenatore non so cosa dire, non ho parlato ancora con nessuno"
Simone Zizzari
4 min

Giovanni Malagò è pronto a cominciare l'ennesima sfida della sua carriera, forse la più difficile: "Sono emozionato ma con il passare del tempo c’è una dinamica dei sentimenti non confrontabili. In assemblea c’è stato un attestato di responsabilità e senso di conoscenza delle problematiche che non mi era mai capitato nelle avventure precedenti", ha detto il neo eletto presidente della Figc ai microfoni di Rai Sport. "Se è la mia più grande sfida? Dico che non posso vincerla sicuramente da solo, bisogna mettere in campo idee diverse e fare scelte coraggiose altrimenti mettere Malagò al posto di Gravina senza fare nulla non cambierà le cose. Avremo un anno di legislatura politica e due scarse di legislatura sportiva, quindi è una corsa contro il tempo. Alla fine si possono fare tutte le rivoluzioni che vogliamo ed essere i migliori presidenti della storia ma poi se non andiamo al Mondiale si va a casa".

Malagò e la scelta di Mancini come possibile nuovo ct azzurro

Malagò ha parlato, ovviamente, della scelta del nuovo commissario tecnico con Roberto Mancini in pole position: "Io non ho parlato ancora con nessuno. È sicuramente tra i papabili come altri profili. Siamo in un momento fuori dall’ordinario e io vorrei che il nuovo allenatore accetti il ruolo a prescindere dai bonus o dai benefit vari. Io non ho alcun pregiudizio. Il consenso è una cosa molto importante ma lo è meno rispetto alla scelta di campo che uno deve fare. Un allenatore straniero come ct dell’Italia? Nella vita mai dire mai...", ha dichiarato Malagò che ha specificato come non sia prioritaria solo la scelta del nuovo allenatore ma anche le modifiche che si porranno nel sistema calcio.

"Rapporti con la Lega Calcio? Ottimi, mi sono venuti a cercare loro..."

"Baldini? Sta facendo bene e sta dimostrando il suo valore. Essere l’allenatore dell’U21 è un qualcosa di molto importante. Se ci sono frizioni con il ministro Abodi? Non vedo per quale motivo dovrebbero esistere, da parte mia sicuramente no. Tra l’altro mi ha fatto enormemente piacere ricevere una sua chiamata appena finita la votazione. Al punto uno della mia agenda? Farò parlare per primo il ministro e ascolterò con interesse. Se ho paura di confrontarmi con la Lega Calcio? E perché mai? C’è un allineamento totale con la Federazione, su questo non ho dubbi visto che sono loro che sono venuti da me a chiedere una mano per risolvere i problemi", ha proseguito Malagò che ha poi specificato: "La prima scelta che voglio fare da presidente della Federcalcio è affidare il club Italia a qualcuno che ha fatto come mestiere il calciatore. Poi una cosa è il desiderio e un’altra sono i fatti..."

La battuta sul Brasile di Ancelotti (con Falcao in studio)

La chiosa è di nuovo sul rapporto con la Lega Calcio: "Non è un tema spinoso e non ho paura di fare scelte impopolari. Ho un vantaggio: non sono andato a cercare nessuno, non mi sono candidato e non mi sono reso disponibile. Sono le componenti del calcio che mi hanno chiesto di diventare presidente e oggi sono state molto leali e me l'hanno confermato. Noi abbiamo il vantaggio di essere allineati ed è un ottimo punto di partenza". Battuta finale dedicata al Mondiale in corso: "Per chi tifo? Per il Brasile di Ancelotti, ovviamente. Mi pare una risposta molto facile". La risposta del presidente ha fatto esultare anche Falcao, presente in studio e amico di lunga data di Malagò: "Grande, scelta giustissima!".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio