Caso Rocchi, intercettazioni e verità
Nessuna pressione sulle designazioni, nessuna “combine” per favorire l’Inter e alterare il risultato. Nessuna pressione sulla Federcalcio (era uscito pure il nome dell’ex presidente Figc, Gravina). Per l'inchiesta che ha coinvolto e stravolto la vita di Gianluca Rocchi negli ultimi tre mesi è stata richiesta l'archiviazione al GIP, Giulia Marozzi. E anche le intercettazioni effettuate sull’utenza dell’ex designatore contribuiscono a delineare uno scenario che da Armageddon s’è trasformato in poco più di un gossip.
Ancora Inter - Roma
Fra le tante telefonate al vaglio degli inquirenti, quella che ha coinvolto Rocchi, il responsabile per i rapporti con i club, Riccardo Pinzani, e Giorgio Schenone, referee manager dell’Inter. Pinzani riferisce a Rocchi che lo ha «chiamato Schenone» ma l’ex designatore (è un suo modo di fare) lo interrompe subito, dicendo di sapere che l’Inter rompe le... scatole. Pinzani riprende: «Schenone m’ha detto: “Guarda, so che Marotta (che dell’Inter è il presidente, ndr) ne stava parlando con Viglione», quest’ultimo capo dell’ufficio legislativo della Figc. «Mi hanno chiamato - riprende Rocchi - mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io» e sembra di sentirlo. La trascrizione, decontestualizzata, potrebbe sembrare avere una rilevanza. In realtà, le testimonianze portate dallo stesso Rocchi, da Pinzani e da Schenone, oltre che dall’avvocato Viglione, ne tratteggiano un quadro diverso. Il discorso non è sull’operato di un arbitro (si parla di Sozza per Verona-Inter) ma sulla mancata pubblicazione, all’interno di Open VAR, del video inerente il mancato rigore su Bisseck in Inter-Roma. Lo hanno raccontato gli stessi protagonisti agli inquirenti: Schenone lo aveva riferito a Pinzani (che è lì apposta per avere rapporti con i manager delle società) che lo aveva riferito a Rocchi. E Viglione cosa c’entra? Nulla, appunto, se non che da responsabile legale della Federcalcio, aveva espresso parere favorevole alla messa in onda del filmato. Nessun potere occulto, nessuna manovra. Come dimostrato dalla mancanza di intercettazioni con Marotta e Viglione. E dalla richiesta di archiviazione.
Doveri? Benissimo
L’avvocato Viglione (per quale squadra sia tifoso ha rilevanza zero) torna in ballo in un’altra occasione. Si parla di Doveri, per l’ex pm titolare dell’inchiesta, Ascione, arbitro sgradito all’Inter (e che però Rocchi manda all’Inter altre due volte dopo la presunta combine) e del post Parma-Inter. Rocchi è ancora al telefono con Pinzani e gli racconta di «aver sentito Viglione per altre cose (...) lui è interista e m’ha detto “Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo”». L’arbitro in questione è proprio Doveri in Parma-Inter, non fu imputabile a lui il pareggio per 2-2, il confronto con il responsabile legale della Figc non è illecito visto che nessuna cosa illecita è stata detta. La Federcalcio è sempre stata estranea all’inchiesta.
Colombo e il litigio
Per Bologna-Inter, c’è un’intercettazione nella quale Gervasoni e Rocchi si confrontano sull’arbitro da mandare e l’ex responsabile VAR afferma che «loro vorrebbero Colombo, chiaramente, perché gli garba un mondo». Loro sarebbe l’Inter. Ma dopo la partita, l’Inter si lamenta dell’arbitraggio (il gol di Orsolini arrivò dopo una rimessa, ripetuta però due volte con il pallone giocato due volte, fatta più avanti). Ed è qui, secondo quanto riferisce Pinzani a Rocchi, che il referee manager nerazzurro avrebbe discusso con i suoi dirigenti. Dice Pinzani a Rocchi: «Mi ha detto Giorgio che (all’Inter, ndr) gli ha detto “oh avete rotto il c…o! Sozza non lo volete più, Doveri non lo volete più perché porta male, ora non volete più Colombo… Dovete andare a fare in c…o! Fanno bene a mandarvi gli arbitri di m…a!”».
Mariani Mondiale
Una intercettazione (Rocchi con Tommasi, uno dei suoi vice che poi raccoglierà il testimone dopo l’autosospensione) riguarda Mariani, nostro rappresentante ai Mondiali. Bisogna scegliere l’arbitro di Torino-Inter, l’ultima gara entrata in scena nell’inchiesta. E dato che Rocchi vuole mandare proprio Mariani, tenuto lontano dai nerazzurri per un periodo, si preoccupa di prepararlo per il match e al telefono gli spiega la situazione, visto che l’arbitro di Aprilia era titubante: «C’è la situazione per poterlo fare: stai bene te, stanno bene loro, quindi zero problemi!». Per chiarire meglio il concetto, Rocchi comunica a Mariani che andrà a vedere anche «la Coppa Italia (c’è in Inter-Como in programma), ma insomma, penso ci siano zero problemi!». È quello che ha spiegato Rocchi quando è stato interrogato ad inizio luglio al pm Ascione e all’aggiunto Ielo e che è una delle basi del procedimenti di archiviazione.
Rompono a bestia
Nel giochino dei nomi che, secondo la Procura, sarebbero graditi o meno c’è pure quello di Sozza, ma ha avuto qualche problema con l’Inter. E dato che la mission di ogni designatore è quella di mandare l’arbitro migliore per la gara migliore nelle migliori condizioni, Rocchi ne discute con Tommasi: «L’Inter rompe il c..o ancora a bestia, e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter». Tommasi rileva come sia assurdo che Sozza non possa fare l’Inter. Illecito? No, è la diciottesima delle regole del gioco del calcio: buonsenso.
