Meta Catania, una collezione di Major in 638 giorni. "Questa non è una pagina di storia, ma un libro"
Cinque trofei in 638 giorni. Novantanove settimane per vincere tutti i Major del futsal italiano. In meno di due anni la Covei Meta Catania Bricocity è entrata nella storia della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato: due scudetti di fila in bacheca (che i rossazzurri difenderanno da maggio nei playoff) e una Supercoppa italiana. Una coccarda tricolore e, appena 17 giorni dopo il trionfo di Ancona, la Coppa della Divisione a testimoniare la bontà della visione aziendalista e ramificata di Enrico Musumeci, un progetto straordinario basato sull’eccellenza locale e quegli stranieri ad hoc che si sono subito calati nella realtà siciliana, divenendo figli adottivi dell’Etna.
UN TRIONFO A TUTTO TONDO
A tutto il resto ha pensato Carmelo Musumeci: il capitano, catanese doc, l’uomo simbolo di una squadra che ha accomunato i cinque trofei vinti sotto un unico comun denominatore. “La fame insaziabile di vittorie”. Lo ripete in ogni intervista il Nazionale Azzurro. “Quella non passa mai. Io e i miei compagni di squadra lavoriamo ogni giorno per migliorarci, perché non esistono squadre senza punti deboli. E continueremo a farlo. Io, poi, ho un difetto - sorride - dopo una vittoria annullo tutto e penso a come vincere il trofeo successivo”. La Coppa della Divisione di Reggio Emilia ha completato una collezione mai riuscita a nessun club italiano. Ed è proprio qui che il successo a tutto tondo dei catanesi diventa apicale. “All’inizio della competizione hanno giocato tanti ragazzi”. I gemelli Giulio e Mario Musumeci, ormai in pianta stabile in prima squadra e già nel giro delle Nazionali giovanili; Gaetano Centorrino - talentuoso classe 2007 - fortemente voluto dal direttore generale Angelo Finocchiaro; fino ad arrivare a Lorenzo Manservigi, portiere Azzurrino, classe 2002, in crescita sotto l’ala protettiva del preparatore Miguel Weber (un tre volte campione d’Italia ai tempi leggendari della Luparense) e dei compagni di reparto Timm e Pedro Siqueira, utilizzati indistintamente da Juanra a seconda della strategia da adottare. “Volevamo vincere anche per loro, che dobbiamo e vogliamo ringraziare - continua - io sono orgoglioso di guidare questa squadra e l’unico modo che ho per ringraziare di questa fascia da capitano è dare tutto me stesso. Abbiamo scritto una pagina di storia? Direi - sorride - che questo è un libro”.