Benevento, la festa è doppia: calcio di nuovo in Serie B, il futsal torna in A con il double. "È un segnale forte"
Vivere a Benevento, essere un tifoso giallorosso, di questi tempi porta un plus non indifferente: nella Città delle Streghe non si finisce di esultare. Lo scorso 6 aprile, grazie all’1-0 inflitto alla Salernitana, il Benevento Calcio ha vinto il campionato, ritrovando la cadetteria dopo tre stagioni di assenza. Cinque giorni dopo si è tornati a gioire per la squadra di futsal, che vince a Roma (5-4) contro la Lazio, chiudendo i conti nel girone B di Serie A2 Élite al terzo Championship Point e ritrovando la massima categoria, persa un’annata fa.
LA SGASATA DECISIVA
Un obiettivo dichiarato a inizio stagione, che fa rima con meritato sul campo, per la squadra di Scarpitti. I giallorossi impongono il proprio ritmo sin dall’inizio, viaggiano a marce elevate, a tratti con il turbo inserito, salvo decelerare nel momento più importante della stagione. Ma proprio quando l’amletico dubbio cominciava a serpeggiare, ecco la sgasata (doppia) decisiva: Volonnino e compagnia trionfano ad Ancona servendo l’aperitivo in una Coppa (Italia), prima di brindare per l’aritmetico verdetto in campionato. L'accoppiata è servita.
UN’EMOZIONE INDESCRIVIBILE
“Sono stati venti giorni intensi, quasi travolgenti. Passare dalla gioia della Coppa alla conquista del campionato è qualcosa che difficilmente si riesce a spiegare a parole”. Pellegrino Di Fede, presidente del GG Team Wear Benevento 5, esterna così le sue emozioni. “C’è un mix di orgoglio, gratitudine e consapevolezza del lavoro fatto - spiega - ogni sacrificio, ogni allenamento, ogni momento difficile è diventato parte di un percorso che oggi ci ripaga con emozioni enormi. È un periodo che rimarrà per sempre dentro di me”. Di festa in festa, dunque. “C’è un orgoglio immenso, perché Benevento sta dimostrando di essere una città che vive lo sport con passione e competenza. Vedere due realtà diverse, calcio e futsal, raggiungere traguardi così importanti nello stesso periodo è un segnale forte: significa che c’è un movimento sano, una mentalità vincente e una comunità che sostiene. Sentiamo di rappresentare un territorio che merita questi successi”.
L'ANIMA DEL GRUPPO
In mezzo alle tante emozioni, una in particolare fuoriesce dal cuore di Pellegrino Di Fede. “Penso ai momenti in cui la squadra ha saputo reagire nelle difficoltà - continua il numero uno dei sanniti - le partite complicate, gli allenamenti in cui nonostante la stanchezza nessuno mollava, gli sguardi nello spogliatoio prima delle gare decisive. Sono immagini che raccontano l’anima di questo gruppo. È lì che si costruiscono le vittorie, molto prima di alzare un trofeo”.
L’ANNO CHE VERRÀ
Se il presente è il tempo dell’immediatezza, del gaudio maximo, c’è un futuro prossimo da organizzare: “Sappiamo che l’anno prossimo ci sarà un campionato ancora più competitivo in Serie A, con un livello medio più alto e meno margine di errore. Stiamo già riflettendo su cosa servirà per farci trovare pronti: organizzazione, profondità della rosa, continuità nel lavoro quotidiano. Non vogliamo accontentarci di ciò che abbiamo fatto, ma crescere ancora. La Serie A con 14 squadre sarà una sfida stimolante e vogliamo farci trovare all’altezza cercando di non ripetere gli errori fatti nel nostro primo anno di Serie A”. Ora però un altro brindisi, Benevento si merita questa festa. Doppia.
UN DEBITO TOLTO
"È un’emozione grande, arrivata così, poi, con la doppietta Coppa Italia-campionato: possiamo dirci veramente felicissimi". Fausto Scarpitti canta un inno alla gioia: "Diciamo che ci siamo tolti un debito, io nei confronti della società e la società nei miei, perché quando l’anno scorso è arrivata l’amara retrocessione ci siamo guardati negli occhi, in particolare con Pellegrino Di Fede e Antonio Collarile e abbiamo detto che dovevamo risalire subito". Detto, fatto: "È stata una promessa che ci siamo fatti reciprocamente ed è stato molto faticoso, difficile, anche per merito degli avversari, in particolare il Sulmona. Però è stata davvero una grandissima stagione, con una vittoria penso meritata. Partire favoriti e dover avere sempre addosso il peso di essere la squadra che deve vincere non è semplice. Avendo già vissuto promozioni sia da favorito che da outsider, posso dire che così è molto più impegnativo. Questa squadra è stata eccezionale nei momenti più importanti della stagione, sostenuta da una grande società e da un tifo veramente spettacolare".