Danilo e l'arte di saper invecchiare nel calcio: "Ecco perché Ancelotti lo vuole ai Mondiali"
Può sembrare una frase scontata, ma non è affatto banale, e soprattutto resta sempre attualissima. "Saper invecchiare nel calcio non è da tutti". Lo ha detto ieri Leonardo Jardim, 51 anni, ex allenatore del Monaco e attualmente alla guida del Flamengo, riferendosi a Danilo. Il tecnico portoghese, sulla panchina rossonera dal 5 marzo al posto dell'esonerato Felipe Luis, appena in tenpo per vincere pochi giorni dopo il Carioca (il campionato dello stato di Rio de Janeiro), si è subito inserito nella realtà del Mengão appoggiandosi sul sostegno della vecchia guardia guidata dall'ex Juve, Danilo.
"Danilo sa come invecchiare nel calcio"
“Danilo appartiene a quel piccolo gruppo di giocatori che sanno invecchiare nel calcio" - ha spiegato Jardim - Molti non sanno farlo, perché vogliono giocare a 35 anni come giocavano a 30 o a 25. Danilo vuole giocare, ma sa che la sua qualità e il suo impatto all’interno della squadra vanno oltre il semplice giocare. È stato uno dei giocatori che mi hanno aiutato in questo inserimento, con una disponibilità straordinaria per gli allenamenti, un atteggiamento impeccabile, con lo stesso impegno sia giocando sia non giocando".
Il Mondiale e la chiamata di Ancelotti
Un concetto che può funzionare benissimo anche in chiave Mondiali. "Questo sicuramente lo vede anche Ancelotti in Nazionale e vuole un giocatore così con sé. Gli undici giocatori che scendono in campo sono importanti, ma avere giocatori che aiutano sia giocando sia senza giocare, che non fanno capricci e non hanno cattivi comportamenti, è fondamentale. Conosco giocatori con questo profilo e altri che non ci riescono".
