© REUTERS Ranieri contro Mourinho, Leicester-Chelsea vista dalla panchina
LEICESTER - Uno lassù nei piani alti della Premier, anzi, il più alto: seduto lì su quel trono un gradino sopra a tutti. L'altro piccolo piccolo nella parte bassa della classifica a un punto dalla zona retrocessione. Ranieri contro Mourinho, Mourinho contro Ranieri. Leicester-Chelsea è stata anche (e soprattutto) una sfida tra i due allenatori.
L’AVVICENDAMENTO AL CHELSEA - Storie che si intrecciano in panchina, rigorosamente a tinte blu. O meglio, Blues. È il 2004 quando il tecnico italiano lascia la guida del Chelsea dopo un secondo posto in Premier e una semifinale di Champions persa contro il Monaco. Quello stesso Monaco che in finale si è inginocchiato sotto i colpi di Carlos Alberto, Deco e Alenichev: Porto campione d’Europa. In panchina c'era José Mourinho, che una settimana dopo sarebbe stato scelto da Roman Abramovich per il suo nuovo Chelsea. Che storia il calcio eh... Chissà che sarebbe successo se Mou non avesse vinto quella Champions, o se magari l'avesse alzata proprio Ranieri con il Chelsea. Invece poi ognuno ha preso la sua strada: una in discesa fatta di trofei e successi, l'altra più tortuosa e piena di buche, tra la Spagna (Valencia), Francia (Monaco) e Grecia (Nazionale).
LA CORSA SCUDETTO - Strade che si incrociano nel 2010 sull'asse Roma-Milano: Ranieri sulla panchina giallorossa, Mou cerca il bis con l'Inter dopo lo scudetto dell'anno prima: si sfiorano, si prendono, si sorpassano, si provocano si avvicinano e si allontanano. E alla fine? Ranieri ko, lo Special One portato in trionfo. In Italia ma non solo: ricordate il triplete no? Tutto molto bello, poi però il portoghese prende la via di Madrid, e all'Inter chi arriva? Prima Benitez, Leonardo e Gasperini, poi.... eh sì: Claudio Ranieri. Si invertono i nomi ma la sostanza è la stessa: porte girevoli, uno esce l’altro entra.
TESTACODA IN PREMIER - Come in quel Chelsea del 2004, lo stesso che il tecnico del Leicester ha messo in ginocchio lunedì sera. O meglio, non proprio uguale: questa è una squadra che non ha un gioco, identità, tanti campioni in squadra ma sembra esserci qualche problema. Ben lontano dal primo Chelsea di Mou. E Ranieri? Ah, lui invece sì che corre come un treno. Più veloce di tutti, per arrivare in alto tra le stelle, oltre le nuvole. Di quelle invece è piena Londra, zona Chelsea. Sono lontani i tempi in cui Mou sostituiva Ranieri o quando festeggiava i tre trofei sotto al Duomo di Milano mentre il testaccino girava a testa bassa per Roma. Oggi invece il sole splende (già da tempo) a Leicester. Si è fatta attendere un po’ la rivincita, ma ne è valsa la pena. E chissà adesso Ranieri come se la sta ridendo...
@francguer
