Isis, decapitati quattro giocatori dell'Al Shabab © REUTERS

Isis, decapitati quattro giocatori dell'Al Shabab 

A Raqqa, in Siria, i calciatori erano stati accusati di spionaggio a favore dei curdi
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RAQQA (Siria) - Quattro calciatori dell'Al Shabab di Raqqa sono stati decapitati dai miliziani dello Stato islamico, che li avevano accusati di spionaggio a favore delle forze curde Ypg. Lo riferisce il quotidiano britannico Mirror, aggiungendo che è stata condannata a morte anche una quinta persona di cui non si conosce l'identità, e ricordando che il calcio e altri sport sono stati dichiarati anti-islamici e quindi illegali dall'Isis sin da quando oltre due anni fa ha conquistato Raqqa e altri centri della regione.

Secondo altre fonti di stampa, che citano un gruppo di attivisti per la difesa i diritti umani che monitora l'attività dell'Isis, l'esecuzione sarebbe avvenuta alcuni giorni fa, davanti a molte persone tra cui anche numerosi bambini. Su Twitter sono state diffuse anche foto dei corpi decapitati dei quattro giocatori che indossano l'ormai tristemente nota tuta arancione e che vengono osservati da vicino da un gruppo di ragazzini. Il gruppo di attivisti 'Raqqa is Being Slaughtered Silently' ('Raqqa viene massacrata nel silenzio') ha poi indicato che le quattro vittime si chiamavano Osama Abu Kuwait, Ihsan Al Shuwaikh, Nehad Al Hussen e Ahmed Ahawakh e ha anche diffuso loro foto con la divisa dell'Al-Shabab.

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