Psg, il vice di Tuchel accusa Leonardo: “Non ascoltava le nostre richieste”

Zsolt Löw ha rilasciato un’intervista al giornale ungherese “Nemzeti Sport” in cui ha criticato il ds: “Esonero incomprensibile”
Psg, il vice di Tuchel accusa Leonardo: “Non ascoltava le nostre richieste”© EPA
Stefano Chioffi
TagspsgTuchelPochettino

Thomas Tuchel è tornato in Germania, ha scelto il silenzio dopo la lettera di esonero e l’accordo trovato dai suoi avvocati con il Paris Saint Germain per una buonuscita da sette milioni e mezzo. Potrebbe tornare presto ad allenare: in Inghilterra scrivono che è la prima soluzione del Chelsea in caso di divorzio da Lampard. Il suo vice Zsolt Löw, 41 anni, ungherese, ex difensore del Mainz, ha deciso invece di rilasciare una lunga intervista al giornale “Nemzeti Sport” di Budapest, spiegando che si erano create distanze profonde tra il direttore sportivo Leonardo e il loro staff.

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Le parole di Löw

“Non ascoltava le nostre richieste - ha detto - L’ultimo mercato estivo non è andato nella direzione che avremmo auspicato. Non si è intervenuto in modo corretto per coprire alcune partenze (Thiago Silva e Cavani). Il ds ha seguito principi di governance diversi da quelli dell'allenatore. L’esonero di Tuchel è incomprensibile, perché mai il Psg aveva vissuto una stagione così positiva: nel 2020 ha vinto la Ligue 1, la Coppa di Francia, la Coppa di Lega e ha disputato la finale di Champions”.

Lo stupore di Tuchel dopo l'esonero

Zsolt Löw racconta anche lo stupore di Tuchel dopo le parole di Leonardo, pronto a comunicargli la fine del rapporto il 23 dicembre: “Siamo rimasti disorientati dalle sue parole. A distanza di pochi minuti dalla partita vinta 4-0 contro lo Strasburgo, ci ha comunicato che non contava più su Thomas per il futuro. Non posso entrare nei dettagli, ma avevamo idee diverse da Leonardo in molte aree e la differenza di prospettiva è cresciuta nel tempo". Ingiustizia e ingratitudine sono i due concetti sui quali si sofferma Zsolt Löw, evitando riferimenti al nuovo allenatore Pochettino. Tuchel ha lasciato il Psg al terzo posto in campionato: 35 punti, uno in meno del Lione e del Lille, e agli ottavi di Champions, con la prospettiva a febbraio di affrontare un Barcellona in crisi. “Anche in questa stagione abbiamo continuato a raggiungere grandi traguardi professionali, nonostante gli infortuni e alcuni casi di Covid".

Il rapporto con il presidente del Psg

Nell’intervista al giornale “Nemzeti Sport”, Zsolt Löw dedica un capitolo a parte al presidente Nasser Al-Khelaïfi. Parole di stima e di affetto: “Abbiamo avuto un ottimo rapporto con Al-Khelaïfi. Ci ha inviato due messaggi negli ultimi giorni, scrivendo parole gentili. Ci ha ringraziato per quello che avevamo fatto per il club, sottolineando che avevamo raggiunto un successo storico, e ha aggiunto di essere orgoglioso. Mentre leggevo i messaggi, mi sono reso conto che questi due anni e mezzo hanno avuto un senso. Abbiamo conquistato trofei e soprattutto il rispetto dei giocatori".

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