Ancelotti, ricomincia la caccia alle coppe

Domani a Helsinki la Supercoppa europea: di fronte il Real Madrid e l’Eintracht. Carlo può vincere il 23° trofeo
Ancelotti, ricomincia la caccia alle coppe© EPA
4 min
di Andrea De Pauli
TagsReal Madrid

Domani sera, a Helsinki, Carlo Ancelotti ha la ghiotta occasione di rimpolpare la già ricchissima collezione di titoli (diretta su Prime Video, ore 21). In caso di successo su un Eintracht Francoforte apparso in grave difficoltà nel debutto di Bundesliga - sconfitta interna per 6-1 con il Bayern - salirebbero, infatti, a 23 i trofei personali per il tecnico di Reggiolo, che tra gli allenatori in attività, in quanto a titoli, ha davanti solo l’eterno Lucescu (34, attualmente alla guida della Dinamo Kiev), Guardiola (31, Manchester City) e Mourinho, salito a 26 dopo l’ultimo trionfo in Conference League con la Roma. Una vittoria del Real, per di più, permetterebbe all’allievo prediletto di Arrigo Sacchi di diventare, dopo l’allenatore più vincente della Champions, con 4 titoli, anche quello con più Supercoppe europee. Primato, al momento, condiviso con Pep con 3 successi per uno. E, in quanto a trofei organizzati dalla Uefa, infine, salirebbe a quota 9 (ha vinto anche l’Intertoto con la Juventus, nel 1999) prendendo il largo sui mitici Ferguson e Trapattoni, che contando pure la vecchia Intercontinentale, organizzata congiuntamente da Uefa e Conmebol, si sono fermati a 7 titoli. Per i blancos - che stradominano in Coppa Campioni con 14 successi, contro i 7 della prima inseguitrice, Milan - sarebbe, invece, primato anche in fatto di Supercoppe continentali, seppur in condominio con Barça e gli stessi rossoneri, che al momento guidano con 5 trofei ciascuno.

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Il sergente

E ci sono tutti i presupposti per Ancelotti, che tra l’altro è l’unico allenatore che ha vinto almeno una volta tutti e 5 i principali campionati del vecchio continente con Milan, Chelsea, Psg, Bayer e, appunto, Real, per poter rimpolpare il personale palmares, visto che arriva all’appuntamento con l’intera rosa a disposizione e, a quanto pare, con tutti i giocatori che girano a mille, merito soprattutto dell’accuratissimo lavoro del preparatore atletico Antonio Pintus, El Sargento, che ha tirato nuovamente a lucido la rosa merengue. Sessioni durissime, specie negli States, dove i blancos sono apparsi in crescendo. Sconfitta di misura nel debutto estivo, niente meno che con il Barça, poi un pareggino con l’America di Città del Messico, prima del più che convincente 2-0 rifilato alla Juventus.

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Conferme

La sfida con i bianconeri dello scorso 31 luglio, per stessa ammissione di Ancelotti, ha rappresentato una sorta di prova generale di Supercoppa. E nell’occasione, Re Carlo si è affidato al medesimo undici schierato, a Saint Denis, contro il Liverpool, il passato 28 maggio. Ci sono ottime probabilità di un nuovo copia e incolla, anche perché la rosa ha registrato pochi, ma miratissimi ritocchi: fuori Bale, Isco, Marcelo e Jovic, dentro Rudiger e Tchouameni, oltre a Odriozola e Reinier, rientrati dai prestiti a Fiorentina e Borussia Dortmund. Facile, pertanto, rivedere Mendy confermato sulla corsia mancina e il consistente Fede Valverde preferito a Rodrygo, sul fronte destro dell’attacco, a supporto di Benzema e Marcelo. E rimane intoccabile il “Triangolo delle Bermuda” - la definizione è dello stesso Ancelotti - formato da Modric, Casemiro e Kroos sulla mediana. Ma ci sarà posto anche per i nuovi, a partita in corso.


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