Il Portogallo si scaglia contro la sua stella: "Cristiano Ronaldo dovrebbe vergognarsi, chieda scusa"
ROMA - Una notte da incubo quella vissuta da Cristiano Ronaldo all'Aviva Stadium di Dublino, dove ieri (13 novembre) il suo Portogallo è stato sconfitto 2-0 dall'Irlanda in un match di qualificazione ai Mondiali che lo ha visto protagonista in negativo con un'espulsione (la prima per lui in 226 partite giocate con la propria nazionale), avvenuta al 59' per una gomitata a O'Shea.
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Il Portogallo si scaglia contro Cristiano Ronaldo
Un episodio che, unito alle accuse di similuazione rivolte all'avversario e agli applausi ironici rivolti al pubblico di casa uscendo dal campo, ha portato l'ex attaccante di Manchester United, Real Madrid e Juve a essere criticato anche dai propri connazionali. Durissimo per esempio il giudizio di Hugo Vasconcelos, direttore de 'A Bola': “Cristiano Ronaldo ha 40 anni. Nella conferenza stampa della vigilia ha provocato gli avversari, il selezionatore irlandese e il pubblico. Ha creato un ambiente che non ha poi potuto controllare, ha commesso un errore. Il minimo che potrebbe fare è scusarsi, ma quello che dovrebbe realmente fare è vergognarsi".
CR7 assente nella decisiva sfida contro l'Armenia
Ad alimentare la polemica è poi il fatto che Ronaldo ha "abbandonato" il Portogallo (di cui è capitano) prima dell'importantissima sfida casalinga contro l'Armenia in programma domenica (16 novembre). Un match in cui servirà la vittoria ai lusitani per avere la certezza di chiudere il proprio girone di qualificazione al primo posto e staccare il pass per i Mondiali, perché in caso di pareggio potrebbero essere raggiunti dall'Ungheria (che chiuderà invece in casa con l'Irlanda) e a quel punto sarebbe decisiva la differenza reti (+5 al momento per il Portogallo e +2 per i magiari).