© X | @OM_Officiel Calcio francese in lutto: è morto Rolland Courbis, l'ex allenatore di Marsiglia e Bordeaux
Dopo la morte di Jean-Louis Gasset, lo scorso 26 dicembre, il calcio francese piange un'altra personalità di spicco: è venuto a mancare Rolland Courbis, ex calciatore ed ex-allenatore. Aveva 72 anni.
"Con Courbis se ne va una certa idea di calcio, uno stile"
Il nome di Courbis è legato al Marsiglia e al Bordeaux. A dare l'annuncio della sua morte è stata radio RMC, la radio per cui Courbis è stato consulente sportivo dal 2005: ''Con lui se ne vanno una certa idea di calcio, uno stile, una faccia e un vero personaggio".
Morte Courbis, il cordoglio del Marsiglia
Su X il messaggio di cordoglio del Marsiglia: "L'Olympique de Marseille ha appreso con profonda emozione la scomparsa di Rolland Courbis. Il club ha perso una figura fondamentale della sua storia, un allenatore iconico e una personalità chiave del calcio francese. Con la scomparsa di Rolland Courbis, si perdono una voce, una visione, una passione che hanno lasciato il segno nell'Olympique Marsiglia e ben oltre. Cresciuto tra le fila dell'Olympique Marsiglia, contribuì alla doppia vittoria del 1971 e del 1972, per poi tornare al club alla fine degli anni '90 e diventarne l'allenatore. Uomo di carattere, convinto e con un approccio concreto, ha sempre promosso uno stile di calcio dinamico e generoso, guidato dall'impegno collettivo. La sua profonda conoscenza dello spogliatoio, la sua capacità di unire i giocatori e la sua capacità di guidarli hanno lasciato un'impronta indelebile su generazioni di giocatori. Marsigliese nell'anima, incarnava uno stile di calcio popolare e vibrante. Il suo accento inconfondibile trasmetteva un messaggio franco, diretto, spesso appassionato e sempre sincero. L'Olympique de Marseille esprime le sue più sincere condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno incrociato il suo cammino nel mondo del calcio. Rolland Courbis lascerà un segno indelebile nella memoria del calcio francese e nel cuore del popolo olimpico".