© EPA Chi è Anisio Cabral, il nuovo "bambino" di Mourinho che sta facendo impazzire il Portogallo
Zalewski, Volpato, Bove e Pisilli. Per limitarci all’esperienza romana. E poi, andando indietro nel tempo: Morata, Loftus-Cheek, Nacho, Casemiro e McTominay. Dici Mourinho e dici - anche - i "bambini" lanciati nel corso del tempo. L’ultimo sta facendo impazzire il Portogallo: è Anisio Cabral, 17 anni, attaccante del Benfica. Diventerà maggiorenne domenica 15 febbraio, da qualche settimana ha però conquistato le copertine dei giornali perché in 3 partite di campionato ha segnato due gol. Precisazione: i minuti giocati sono stati 20, domenica contro l’Alverca ha spedito in porta direttamente il primo pallone toccato.
Mourinho e il paragone con Drogba
Tutte e due le reti sono arrivate di testa e nella stessa rete, la seconda su assist dell’ex romanista Dahl e a fine partita Mourinho ha ammesso: «Ha qualcosa che mi ricorda Drogba». Non il colpo di testa, però: per Mou non è la specialità della casa e chissà se lo pensa davvero o se, invece, ha voluto togliere un po’ di pressione a questo ragazzo già campione del mondo Under 17 con il Portogallo. In Qatar, neppure a dirlo, il gol decisivo è stato il suo nella finale contro l’Austria: un torneo, quello disputato lo scorso novembre, in cui Cabral ha realizzato sette reti portandosi a casa la scarpa d’argento. «Magari - ha detto Mourinho alla stampa - mi darete dello scemo, ma anche se ha segnato due gol fantastici di testa, il suo gioco aereo non è buono. Con la struttura fisica che si ritrova, è qualcosa su cui deve lavorare. Per come protegge palla, per la fisicità e per la rapidità di tiro mi ricorda un mio ex giocatore». Drogba, appunto.
Anisio Cabral Benfica, tutto su di lui
Il paragone è diventato immediatamente virale, anche perché il ragazzo è seguito dagli osservatori di mezzo mondo. “As” ha scritto: “Mourinho ha svelato al mondo il suo diamante”, tanto per non esagerare, mentre sui social qualcuno dice: “Cristiano potrebbe continuare a giocare ancora un po’ per averlo come compagno”. Forse troppo, anche se un record Anisio Cabral già ce l’ha: è diventato il giocatore più giovane ad aver segnato per il Benfica nel ventunesimo secolo. Cresciuto nell'Alta de Lisboa e nell'AC Ciencias, è arrivato al Benfica a 9 anni e due stagioni fa ha firmato il primo contratto da professionista. I suoi idoli sono, ovviamente, Ronaldo e poi Eder, ha il passaporto guineano, oltre a quello portoghese, è molto religioso e sogna di vincere «tanti titoli con il Benfica». La strada appare tracciata, il bambino si farà.
