"La Spagna non è razzista", la forte risposta di Arbeloa dopo i cori a Barcellona contro islam e Egitto

Il tecnico del Real Madrid allontana le critiche rivolte ai tifosi spagnoli: "Non bisogna generalizzare"
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Il tecnico del Real Madrid Alvaro Arbeloa smonta le accuse di razzismo che hanno accompagnato i tifosi iberici dopo la sfida amichevole tra la Spagna e l'Egitto, disputata martedì 31 marzo e che si è conclusa sul risultato di 0-0. Nel corso del match, organizzato come preparazione in vista dei Mondiali e disputato a Barcellona, sono stati intonati sugli spalti cori di matrice islamofobica ("Chi non salta è musulmano").

Arbeloa difende i tifosi spagnoli: "Non siamo razzisti"

L'allenatore del Real Madrid ha ribadito che "la Spagna non è un Paese razzista" e ha chiesto ai media di "non generalizzare", allontanando le accuse rivolte alla stragrande maggioranza dei tifosi. "La Spagna non è un paese razzista, altrimenti ci sarebbero incidenti ogni fine settimana su tutti i terreni. Ma la nostra posizione rimane la stessa: bisogna sradicare ogni tipo di comportamento razzista negli stadi e nella società", ha ribadito.

Il tecnico del Real Madrid allontana le critiche

Arbeloa ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di campionato tra il Maiorca e il Real Madrid. "Siamo un paese molto tollerante e non dobbiamo generalizzare quando si verificano incidenti di questo tipo. Dobbiamo continuare a lottare con la stessa forza affinché queste azioni non accadano più, su un terreno o nella società", ha concluso il tecnico del Real Madrid. 


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