Il video di Bove e il bambino con un problema al cuore commuove mezza Europa: "Io ti capisco…"

Il centrocampista romano incontra un piccolo tifoso del Watford: ne esce fuori una riflessione profonda su come affrontare la malattia, tra empatia e positività
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Abituato ad avere a che fare con i ragazzi ed i ragazzini della sua Boreale, Edoardo Bove 'fa amicizia' con Nicolas, un giovanissimo tifoso del Watford di 10 anni a cui è stata recentemente diagnosticata una cardiopatia. In una commovente conversazione, i due condividono le loro esperienze mentre visitano il centro di allenamento del club. Empatia, sensibilità, positività e fiducia in un video carico di significati, diventato già virale in mezza Europa.

La positività della famiglia e degli amici

A mettere a suo agio il piccolo Nicolas davanti a luci e telecamere è proprio Bove: "Se non ti va di farlo... non farlo". Le risate rompono il ghiaccio e con il suo inglese sempre più fluente, l'ex centrocampista di Roma e Fiorentina può iniziare la chiacchierata con il suo giovane amico, che gli chiede: "Come coltivi la tua positività?". Edoardo risponde serenamente: "Con la mia famiglia, con gli amici, tu hai amici? Passare del tempo con le persone che amo e che anche nei giorni più duri mi hanno sempre trasmesso positività. Ottima domanda, l'hai scritta tu?".

Nicolas sul muro dei 'centenari'

Poi Edo e Nico iniziano la visita del centro di allenamento del Watford, partendo dal 'muro' sul quale vengono incisi i nomi dei giocatori che toccano le 100 presenze con la maglia dei calabroni: "Vedi? Il tuo nome apparirà qui, prima il cognome, Walter, e poi Nicolas". E rivolgendosi alla sorellina che lo accompagna: "Anche il tuo nome finirà sulla lavagna".

Essere arrabbiati con se stessi

Nicolas poi fa una domanda particolare a Edoardo: "Ti senti mai di cattivo umore?". E Bove risponde senza indugio: "Certo, devo essere onesto. Capita di sentirsi arrabbiati, ma poi ci sono le persone che ci circondano, che ci danno sostegno e suggerimenti, così uno riesce a tenere sotto controllo questa sensazione. E tu? Ti senti mai arrabbiato e con chi?". La risposta di Nicolas fa stringere il cuore: "Si mi capita, con me stesso, dopo che mi è stata diagnosticata la malattia". Il cuore di Edoardo però è forte e generoso, non fa una piega e spiega: "Anche io sai? Certe volte sono arrabbiato con il mio corpo, come te sai? Capisco perfettamente quello che provi, la rabbia nei confronti del mondo, ti chiedi perché proprio a me? Perché non posso essere felice? Ma ci sono tanti modi di essere felici, sai? Ma devi imparare ad esserlo ogni giorno. Ti capisco, ora è difficile, ma poi ti viene naturale. Anche io me lo ripeto ogni giorno, perché mi sento come te".

 

 

Gli scarpini con il cuore giallo

Il tour riprende e Bove mostra a Nicolas la stanza 'kit', con una parete piena di scarpini: "Questi sono tutti miei, ne ho tantissimi, anzi sai cosa facciamo? Invece della maglietta ti regalerò un paio di scarpini, ti piacciono? Scegli pure, ma solo da qui, che gli altri che vedi non sono miei!". La scelta del bambino sembra casuale, ma non lo è: perché sono proprio gli ultimi arrivati, i più nuovi, bianchi, con ricamati i nomi della fidanzata di Edoardo e del loro gatto, con un cuoricino giallo...

L'aiuto degli altri per diventare un supereroe

Tornando alla loro chiacchierata, Nicolas chiede a Edoardo che tipo di consiglio darebbe ad una persona con una patologia cardiaca, Bove è sincero: "Questa è davvero un'ottima domanda, ascoltami. Devi cercare di essere sempre positivo e lascia che la tua famiglia ti aiuti. Io ero davvero arrabbiato, non volevo parlare con nessuno e volevo tirarmi fuori da solo da questa situazione. Capisco che tu ti senta in grado di farlo, ma non siamo supereroi e abbiamo bisogno degli altri, quindi lasciati aiutare dalla tua famiglia e vedrai che le cose andranno sempre meglio. Lo so che solo tu sai quello che stai passando, ma so che con il sostegno della gente che ami ne uscirai più forte, proprio come un supereroe".

Bove vs Walter's

Dopo tante chiacchiere finalmente si scende in campo e Bove sfida da solo tutta la famiglia Walter, compresi mamma e papà. Nicolas mostra tutto il suo repertorio, fatto di finte e un sinistro interessante. Attimi di gioia condivisa grazie ad un semplice pallone e una porticina.

 

 

La felicità delle piccole cose

È il momento dei saluti, ma stavolta è Edoardo a rivolgere una domanda a Nicolas: "Allora? Come ti senti? Sei ancora arrabbiato?". "No". "Sei felice?". "Si". "Perché?". "Perché sono stato bene". "Vedi? Sono le piccole cose che ti fanno felice".

 

 


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