© Getty Images "Torno dopo il caffé": l'assurda scusa di Ochoa fa saltare l'affare con il Burgos
Ochoa, il leggendario portiere messicano che in passato ha incantato i tifosi della Salernitana, è tornato al centro delle cronache per un episodio quasi surreale. A 40 anni, con una carriera che lo ha consacrato come icona del calcio mondiale, Ochoa non ha alcuna intenzione mollare i guanti, soprattutto con i Mondiali 2026 all’orizzonte. Ma la sua recente avventura di mercato con il Burgos, club della seconda divisione spagnola, si è trasformata in una delle storie più strane del calciomercato.
Ochoa, il caffè e l'affare saltato in Spagna
Tutto sembrava pronto per il grande colpo: il Burgos aveva trovato l’accordo con Ochoa, le visite mediche erano state superate e il portiere era già in sede per la la firma sul contratto. Ma è proprio in quel momento che la vicenda ha preso una piega inaspettata. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, al momento di siglare l’accordo, Ochoa ha chiesto alcune modifiche al contratto, in particolare legate all’ingaggio, che riteneva inferiore al minimo previsto per il suo valore e la sua esperienza. Il club si è messo al lavoro per rivedere i termini, ma mentre le carte venivano preparate, Ochoa ha chiesto un permesso per uscire a bere un caffè. E da lì, il colpo di scena: il portiere non è mai tornato nella stanza. Da quel momento, il silenzio. Il Burgos ha provato a contattarlo con ogni mezzo, ma Ochoa è diventato irreperibile: nessuna risposta alle chiamate, nessun messaggio. Secondo indiscrezioni, oltre alla questione economica, il portiere non avrebbe gradito la richiesta del Burgos di ottenere il 60% dei ricavi derivanti dagli sponsor, una voce importante considerando l’enorme appeal mediatico di Ochoa in Messico e non solo. Il risultato? L’affare è sfumato in modo clamoroso e il Burgos ha messo sotto contratto Jesus Ruiz, portiere del Racing de Ferrol, lasciandosi alle spalle questa storia finita in un ipotetico bar del nord della Spagna.