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Liga, Barcellona-Atletico Madrid 2-1: Messi e Suarez firmano la rimonta

Liga, Barcellona-Atletico Madrid 2-1: Messi e Suarez firmano la rimonta
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Successo in rimonta per i blaugrana, che compromettono seriamente le velleità di trionfo finale dei diretti concorrenti dell'Atletico. Decidono le reti di Messi e Luis Suarez, con i colchoneros che terminano addirittura in nove

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 Andrea De Pauli

sabato 30 gennaio 2016 18:05

BARCELLONA (SPAGNA) - Vittoria pesantissima per il Barcellona, che si aggiudica lo scontro diretto contro lo spigoloso Atletico Madrid, costretto a chiudere addirittura in doppia inferiorità numerica per le sacrosante espulsioni di Filipe Luis e Godin. Sesto successo in altrettanti confronti con Simeone per Luis Enrique, da quando siede sulla panchina blaugrana, e deciso passo in avanti verso il successo liguero. I catalani, infatti, oltre ai 3 punti in più in classifica e al vantaggio nel gol average, possono anche contare sulla tutt’altro che proibitiva trasferta di Gijon ancora da recuperare, che potrebbe garantire un vantaggio virtuale di sette lunghezze.

SBLOCCA KOKE - Partenza sparata per l’Atletico Madrid, che contro la formazione grandi occasioni del Barça scommette su un asfissiante quanto dispendiosissimo pressing alto, specie con il generoso Carrasco, schierato accanto a Griezmann in un 4-4-2 a dir poco camaleontico. Tanto lavoro crea subito la prima palla gol per i colchoneros, con Saul che impegna seriamente Claudio Bravo con un tiro a giro. Il capitano del Cile, però, nulla può, attorno al 10’, quando ancora lo scatenato Saul s’invola sulla destra per, poi, centrare in mezzo all’area. Griezmann lascia passare per Koke, che non fallisce dall’altezza del dischetto. 3º gol in campionato per il canterano biancorosso. Il ceffone sveglia i blaugrana, che finalmente iniziano a far girare palla e a creare qualche ambascia alla retroguardia con una volée di Dani Alves, respinta alla disperata da un intervento acrobatico di Gimenez. I catalani paiono guadagnare, poco a poco, metri, ma l’Atletico non rinuncia a pungere, come accade al 20’, con Augusto che sfiora il palo con un insidioso destro incrociato dal limite. La saracinesca Oblak, invece, si conferma il portiere più in forma del torneo respingendo un tiro ravvicinato di Luis Suarez, imbeccato da Iniesta, poco prima dello scoccare della mezz’ora. 

REMONTADA - È il preludio del pareggio dei ragazzi di Luis Enrique, che nella giocata successiva, iniziata con una palla rubata da Mascherano, muovono sul versante sinistro con Neymar e Jordi Alba, che serve in mezzo per l’infallibile Messi. 12º gol nel torneo per l’argentino, che così mette fine all’imbattibilità di Oblak, che non incassava un gol dallo scorso 12 dicembre, sei partite or sono, quando dovette arrendersi a Charles del Malaga. Un duro colpo per il morale dei madrileni che, al 38’, si ritrovano addirittura sotto. Lancio lungo di Dani Alves per Luis Suarez, che protegge il pallone dall’assalto del connazionale Gimenez e, al contempo, si crea il corridoio per infilare nuovamente il portiere sloveno, che così incassa il 10º gol in campionato. Proprio in chiusura, poi, Filipe Luis, più che positivo fino a quel momento, la fa davvero grossa. Entrata a martello sul ginocchio di Messi e il signor Undiano Mallenco non può far altro che sventolargli davanti al naso il cartellino rosso.

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GESTIONE - Il Cholo, così, si ritrova costretto a riorganizzare lo schieramento, sacrificando Gabi per Jesus Gamez, che si piazza sulla sinistra, qualche metro dietro a Carrasco, che scala sulla mediana abbandonando al suo destino l’unica punta Griezmann. Ed è proprio Carrasco, attorno al 10’, a creare lo scompiglio nella retroguardia blaugrana con una devastante cavalcata sulla mancina, tamponata solo da un grande intervento di Piqué. Pochi secondi e l’Atletico va davvero a un passo dal pari, con Griezmann che calcia indisturbato a botta sicura, ma trova il piede provvidenziale di un super Claudio Bravo. Qualche minuto dopo, però, sul fronte opposto stronca le ultime speranze di remontada Godin, che si guadagna il secondo giallo del pomeriggio per un intervento killer su Luis Suarez. Attimo di follia che costringe Simeone a privarsi pure di Griezmann, sostituito dall’ex Fiorentina Savic. Sulla punizione successiva Messi impegna severamente Oblak. Che la fortuna non accompagni i colchoneros viene, poi, confermato, alla mezz’ora, quando Augusto si vede obbligato ad abbandonare il campo in barella per un infortunio, che potrebbe essere anche serio, al ginocchio. Qualche istante e il subentrato Arda Turan manca il gol dell’ex, con un diagonale che sfiora il montante, imitato poco dopo da Dani Alves. Con la doppia superiorità numerica i blaugrana decidono di limitarsi a gestire, dando vita a uno stucchevole monologo, che comunque garantisce di portare a casa l’intera posta in gioco. Successo che potrebbe pesare qualche tonnellata nell’economia di questa Liga.

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@andydepauli

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