Valencia, solo un pari con il Granada
VALENCIA (SPAGNA) - Non riesce proprio a ingranare il Valencia di Cesare Prandelli, che, tra le mura amiche del Mestalla, non va oltre a un deludente pareggio con il fanalino di coda Granada. Dopo un primo tempo opaco, concluso con il vantaggio ospite di Carcela, i levantini riacciuffano il pari a inizio ripresa con Nani, per poi attaccare fino all’ultimo istante, senza però trovare il gol della vittoria.
DOMINIO STERILE - Lasciata alle spalle la sosta imposta dalle qualificazioni a Russia 2018, Prandelli recupera Gayá, sulla corsia mancina, ed Enzo Perez, sulla mediana. Rispetto alla sfortunata trasferta di Vigo dello scorso 6 novembre, così, l’allenatore di Orzinuovi può tornare a scommettere sull’undici base, allineato nell’ormai consueto schema 4-2-3-1, con Cancelo, Dani Parejo e Nani alle spalle dell’unico vero terminale offensivo Rodrigo. Nonostante la formazione di gala, però, è tutt’altro che entusiasmante la partenza del Valencia, che si limita ad esercitare uno sterile dominio territoriale, caratterizzato da due mezze occasioni per Nani e Rodrigo. Decisamente più pericoloso il Granada, che si sveglia improvvisamente negli ultimi scampoli della prima frazione, in cui, dopo aver sfiorato due volte la rete con le ripartenze fulminanti di Kravets, trova proprio all’ultimo il vantaggio con Carcela, che servito nello spazio dallo stesso attaccante ucraino, non lascia scampo al desolato Diego Alves.
RIMONTA INTERROTTA - La ripresa si apre con il cambio decisamente offensivo dell’ex ct dell’Italia, che richiama in panchina la meteora interista Martin Montoya per sostituirlo con l’altro canterano del Barça, Munir. Scelta subito premiata dall’immediato pareggio di Nani, che dopo neanche due minuti del secondo tempo, insacca servito da un assist al bacio di Dani Parejo. Pochi istanti e i padroni di casa troverebbero anche il gol del sorpasso, ma il goleador Rodrigo viene pizzicato in fuorigioco per pochi centimetri. I levantini non mollano la presa e sfiorano nuovamente la rete con l’attivissimo Nani, che sfiora l’incrocio, prima di lasciare il posto a Zakaria Bakkali. L’ex PSV, nel finale, impegna severamente Ochoa con un potente destro ravvicinato, dopo un dribbling secco a centro area. Valencia ancora nei bassifondi della classifica di Liga, ad appena due punti dalla zona retrocessione.
