James Rodriguez non basta: per il Real Madrid è solo 1-1 con il Valladolid
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James Rodriguez non basta: per il Real Madrid è solo 1-1 con il Valladolid

Il colombiano è partito tra i titolari, dimostrandosi tra i più positivi nell’oretta scarsa concessa da Zidane. Applauditissimo al momento dell’annuncio delle formazioni e del cambio, ha ceduto il posto a Vincius. In vantaggio con Benzema, i blancos si fanno riacciuffare da Sergi Guardiola nel finale

MADRID (Spagna) - La riapparizione dell’applauditissimo James Rodriguez al Santiago Bernabeu non basta al Real Madrid per avere la meglio sul Valladolid presieduto dal Fenomeno Ronaldo. Tra i più positivi in assoluto dell’intero incontro, il colombiano rimane in campo per un’oretta scarsa, prima di cedere il posto a Vincius, accompagnato da una seconda ovazione dei tifosi, che tremano all’idea di un passaggio dell’ex Porto e Bayern al Napoli. Avanti con Benzema, i ragazzi di Zidane si fanno riacciuffare nel finale da una rete di Sergi Guardiola.

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IDOLO LOCALE - L’ovazione dei cinquantamila presenti sugli spalti del Santiago Bernabeu accoglie la riapparizione di James Rodriguez, a 825 giorni dall’ultima con la casacca merengues, una trasferta alla Rosaleda di Malaga del maggio del 2017. L’affetto per il colombiano, che gioca al posto dello squalificato Modric e che ora indossa la casacca numero 16, pare addirittura aumentato nel frattempo. Lievemente migliorata anche la relazione tra i tifosi dei blancos e Gareth Bale, che l’ultima volta che si era fatto vedere sul prato di casa, in occasione di un derby con l’Atletico, aveva ricevuto una sonora contestazione, mentre stavolta trionfa una certa indifferenza, che con il passare dei minuti si trasforma in rinnovato entusiasmo, davanti alla nuova prestazione più che convincente del gallese.

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ATTIVISSIMO JAMES - E proprio i due osservati speciali, in un Real che non può contare ancora sull’infortunato Eden Hazard, sono i protagonisti della prima giocata pericolosa, con James che, prima del quarto d’ora, confeziona un tocco illuminante per Bale, che calcia di poco fuori. Il colombiano, poi, ci prova direttamente dalla lunga distanza, mancando di poco il bersaglio grosso. Poco prima della mezz’ora, l’oggetto dei desideri del Napoli conferma di godere di grande considerazione da parte dei compagni, quando s’incarica di calciare una punizione da una posizione più che ghiotta. L’esecuzione, però, sorvola di poco la traversa. La voglia di farsi notare, però, è molta e così, al 33’, ecco ancora James svettare in mezzo all’area su centro di Kroos. Il colpo di testa manca l’incrocio di una spanna.

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BENZEMA NON BASTA - La ripresa, per l’affaticato James dura poco più di dieci minuti. Poi Zidane decide di cambiarlo per Vincius. Una nuova ovazione dei presenti all’uscita del colombiano conferma l’enorme affetto del pubblico di casa per il ragazzo. Chissà se, insieme alla buona prestazione, sarà sufficiente per convincere Zizou e il presidentissimo Florentino Perez a trattenere il talentuoso ex Porto e Bayern Monaco. Il risultato non cambia e, varcata la metà della seconda frazione, il tecnico francese si gioca anche la carta Luka Jovic, che coglie subito la traversa su perfetto cross dell’attivissimo Bale. I blancos, col passare dei minuti, calano vistosamente, ma riescono comunque a trovare il gol grazie a una prodezza di Benzema, che s’inventa un’improvvisa girata che non lascia scampo al portiere ospite Masip. A negare il secondo successo consecutivo in campionato ai blancos, però, appare l’attaccante ospite Sergi Guardiola, che negli ultimi scampoli riacciuffa il pari con una deviazione ravvicinata.

@andydepauli

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