Lazio, David Silva incanta: è primo nella Liga con la Real Sociedad

Dalla polemica con i dirigenti biancocelesti, convinti di averlo pugno a metà agosto, dopo la sua decisione di svincolarsi dal Manchester City, agli applausi nella Liga con il club basco. Sontuosi i due assist nella sfida di domenica vinta per 4-1 sull’Huesca. E a San Sebastian, dove il Napoli giocherà giovedì nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League, si sono già innamorati del loro numero 21
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Stefano Chioffi

Inzaghi e i tifosi si aspettavano David Silva come regalo per il ritorno della Lazio in Champions dopo tredici anni: Tare aveva lavorato nell'ombra e strappato una promessa allo spagnolo, cercava un altro colpo da fuochi d'artificio, di grande impatto qualitativo e mediatico, sul modello di Klose e Lucas Leiva. Offerta da top-player: contratto di tre anni da quattro milioni più bonus a stagione. Il club di Lotito aveva ricevuto segnali positivi anche dal papà e dal fratello del fantasista, che si stava per svincolare dal City dopo dodici trofei, 436 partite, 77 gol, 140 assist e dieci anni di Premier League.

Affare sfumato

Ma alla fine, dopo una pausa di riflessione, David Silva ha deciso di firmare con la Real Sociedad fino al 2022: hanno prevalso le ragioni familiari, il desiderio di tornare in Spagna con la sua famiglia, di restare vicino alla moglie Yessica e al figlio Mateo Silva. La Lazio si è sentita offesa, ha aperto una polemica con l’asso spagnolo, portato in Premier nel 2010 da Roberto Mancini, che lo aveva scoperto nel Valencia. Poche righe di comunicato dai toni aspri, era il 18 agosto: “Apprendo del trasferimento di David Silva alla Real Sociedad. Ho grande rispetto per il calciatore, ma non per l’uomo”, queste le parole del direttore sportivo Tare. A risentirsi è stato il padre, Fernando Jimenez, pronto a giurare che nessuno aveva mai garantito certezze alla Lazio.

Incanta ancora

Una polemica portata via dal vento. David Silva, occhi a mandorla, come quelli della mamma giapponese (Eva Silva), continua a incantare nella Liga, è primo in classifica con la Real Sociedad, allenata da Alguacil e grande rivelazione di questa parte iniziale della stagione. Quattordici punti in sette partite, maglia numero 21, magie e applausi a San Sebastian, sul golfo di Biscaglia, nei Paesi Baschi. Aveva saltato la preparazione e la prima partita in Liga con il Valladolid a causa della positività al Covid: solo un brutto ricordo.

Giovedì sfida il Napoli

Ha 34 anni, ma fa ancora la differenza con i suoi dribbling, i suoi strappi, la sua genialità e giovedì sfiderà il Napoli nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League. Ha fatto il professore anche domenica scorsa, nel 4-1 rifilato all’Huesca, firmando due assist. Il gol di Portu l’ha costruito con una veronica e un doppio passo da manuale, mentre il secondo l’ha inventato con un lancio maestoso, di quelli che avrebbero fatto la felicità di Ciro Immobile.

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