L’Atletico Madrid sbanca il Coliseum di Getafe e, ora, punta l’Inter© Getty Images

L’Atletico Madrid sbanca il Coliseum di Getafe e, ora, punta l’Inter

Uno sfortunato autogol di Domingos Duarte, forzato dal subentrato Raspadori, regala ai colchoneros il successo nel derby con gli azulones. 12 partite senza sconfitta in Liga per i ragazzi di Simeone, che mercoledì se la vedranno con i nerazzurri in Champions League.
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MADRID (SPAGNA). Sofferto successo di misura per l’Atletico, che a tre giorni dal suggestivo incrocio di Champions League con l’Inter, fa suo il derby madrileno con il Getafe. Gara che si risolve, nella ripresa, con una sfortunata autorete di Domingos Duarte, forzata dal provvidenziale subentrato Giacomo Raspadori. E salgono a 12 le partite di Liga senza sconfitta per i colchoneros, che dopo il ko dell’esordio con l’Espanyol hanno messo insieme 8 vittorie e 4 pareggi.

 

Rischio zero

Scelte all’insegna della massima prudenza per Diego Pablo Simeone, che a tre giorni dalla partita del cuore con i nerazzurri, oltre ad Oblak, alle prese con un problema al ginocchio, decide di escludere dalla partita anche il rampollo Giuliano, che deve fare i conti con un fastidio muscolare. Entrambe, comunque, puntano ad esserci per il confronto con i ragazzi di Cristian Chivu. Sicuro assente, invece, Le Normand.

 

Stop Llorente

Appena una decina di minuti e si ferma anche Marcos Llorente, che dopo un colpo alla caviglia, chiede il cambio. Al suo posto entra in scena Griezmann, con i colchoneros che si riorganizzano con Alex Baena che si piazza largo a sinistra e Nico Gonzalez al lato opposto, mentre Julian Alvarez agisce per le vie centrali dell’attacco. L’incontro si rivela piuttosto equilibrato, con occasioni da rete ridotte al minimo sindacale. L’Atleti ci prova con un doppio tentativo ravvicinato di Nico, neutralizzato dall’attento David Soria, e gli azulones rispondono con un colpo di testa di Borja Mayoral, bloccato senza troppi problemi dal vice Oblak, Juan Musso.

 

Svolta Raspadori

Nella ripresa, l’equilibrio prosegue e Simeone, attorno al quarto d’ora, decide di giocarsi le carte Sorloth e Raspadori al posto di Koke e dello spento Julian Alvarez. Poco dopo, però, è il Getafe ad andare vicino al vantaggio con Arambarri, che spara a botta sicura in mischia, ma trova l’opposizione di Nico Gonzalez, che salva nei pressi della linea. L’Atletico risponde con una volée di Barrios, con Soria che non si fa sorprendere. Il Cholo, a questo punto rinnova l’intera fascia mancina, richiamando Ruggeri e Nico, sostituiti con Hancko e Gallagher e, poco dopo, ci vuole un mezzo miracolo di Soria per dire no a un velenosissimo sinistro a giro di Raspadori. Ed è proprio l’ex Napoli, servito da Baena, al 38’, a forzare l’autogol di Domingos Duarte che decide la partita. Nel recupero, una spettacolare rovesciata dell’attivissimo Arambarri coglie la parte superiore della traversa. Quarto posto consolidato per l’Atleti e, ora, testa alla supersfida Champions con l’Inter.


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