© Getty Images Mbappé non si arrende, il Real Madrid torna a -1 dal Barcellona!
MADRID (SPAGNA). Terzo successo di fila nel propizio Santiago Bernabeu per il Real Madrid di Alvaro Arbeloa, che dopo Levante e Monaco batte anche il Rayo Vallecano. Ma quanta fatica per avere la meglio nel piccolo derby madrileno per i blancos, che dopo il vantaggio di Vinicius e il pareggio dell’ex, De Frutos, riescono a imporsi solo al 100’ di gioco di una gara interminabile, grazie a un rigore dell’implacabile Kylian Mbappé. Ospiti che chiudono in nove per le espulsioni di Pathé Ciss e Chavarria. Il Real, così, si lascia alle spalle la delusione della sconfitta col Benfica, costata l’esclusione dalla top 8 di Champions, riportandosi a un solo punto dal Barcellona in Liga.
Bellingham ko
Alvaro Arbeloa, scottato dalla sconfitta del Da Luz, decide di giocarsela col medesimo undici che aveva rifilato il tennistico 6-1 al Monaco, con Valverde e Camavinga schierati come terzini offensivi e Bellingham e Guler a dar man forte, in mezzo al campo, a Tchouameni, con Mastantuono che parte sulla destra del fronte offensivo, a sostegno di Mbappé e Vinicius. Peccato che il piano salti subito a causa dell’inopportuno infortunio muscolare che, dopo una decina di minuti, mette ko Bellingham, sostituito da Brahim Diaz.
La prodezza
A trasformare i mugugni iniziali del Bernabeu in applausi, dopo un quarto d’ora, ci pensa Vinicius, che s’inventa una giocatona personale, conclusa con il pallone che s’infila all’incrocio. 6º gol in campionato per il brasiliano. Qualche minuto e Batalla nega il raddoppio a Guler, protagonista di un’incursione in area. Col passare dei minuti, però, il Rayo, col suo consolidato 4-2-3-1, cresce esponenzialmente. Alvaro Garcia, con un’improvvisa girata da centro area impegna Courtois, poi ci prova l’arrembante Chavarria, che ruba un pallone al limite e spara di poco sopra la traversa.
Il gol dell’ex
La ripresa si apre con Ceballos per l’acciaccato Asencio, con Tchouameni che scala in una retroguardia in cui l’unico difensore di professione rimane Huijsen. E proprio il centrocampista francese, dopo una manciata di minuti, si fa bruciare dal lesto De Frutos, che approfitta di una sponda aerea di Alvaro Garcia per siglare il gol che vale il pareggio. 7º centro nel torneo per l’ex canterano blanco. La reazione del Real non arriva e Arbeloa decide di giocarsi la carta Gonzalo Garcia al posto dell’inconsistente Mastantuono. A rendersi pericolosissimi, però, sono ancora gli ospiti con Ratiu, che fugge verso la porta merengue, ma si vede chiudere dal provvidenziale Courtois. Qualche minuto e il Real risponde con una ripartenza di Mbappé, che fa fuori anche il portiere Batalla ma, poi, da posizione angolata, coglie una clamorosa traversa.
Decide Mbappé
A dieci minuti dal termine, arriva la vera svolta della gara, con un’entrata col piede a martello di Pathé Ciss sulla caviglia di Ceballos. Espulsione! Con l’uomo in più, i blancos aumentano la pressione e una capocciata di Camavinga coglie in pieno il palo. Il signor Diaz de Mera Escuderos concede 9 minuti di recupero, che poi diventeranno un buon quarto d’ora. Il Real continua ad attaccare a testa bassa e, al 100’, un intervento scomposto di Nobel Mendy su Brahim regala un rigore ai ragazzi di Arbeloa, che il glaciale Mbappé realizza con straordinaria freddezza. 22º centro nel torneo per l’ex Psg. Prima del fischio finale, uno spintone a Rodrygo costa il secondo cartellino giallo a Chavarria. Real di nuovo a un punto dal Barça.
