Mbappé tra critiche e paure: "Certi sportivi mi danno fastidio. A volte sento di non essere più me stesso"
Mbappé sarà una delle stelle del prossimo Mondiale. Sì, i pensieri diel fuoriclasse francese sono già al torneo più atteso, di scena negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Anche perché la stagione con il Real Madrid è stata da dimenticare, non tanto dal punto di vista personale (41 gol in 41 presenze tra coppe e campionato) quanto sotto l'aspetto dei trofei vinti: zero. Ultima delusione in ordine di tempo è stata quella di vedere i rivali del Barcellona vincere la Liga grazie al 2-0 nel Clásico, in cui però Mbappé non c'era a causa dell'infortunio. Tutti lo aspettano al Mondiale.
Mbappé e il Mondiale con la Francia
"Non c'è niente di più bello che rappresentare il proprio paese. Entri a far parte della galassia dei giocatori internazionali. È difficile trovarsi in una situazione come la nostra, dove tutti si aspettano che facciamo miracoli. Ma i miracoli accadono solo in campo: non abbiamo bisogno di giocare la partita prima della partita", ha dichiarato l'ex Psg a Vanity Fair in una lunga intervista concessa, concentrandosi sulla Coppa del Mondo che disputerà con la Francia. Che proverà a riscattare la delusione di quattro anni fa in finale contro l'Argentina: "Bisogna andare avanti. Non si può tornare indietro. Dobbiamo prendere quella delusione e trasformarla in motivazione per cercare di cambiare davvero il corso della storia e darci l'opportunità di raggiungere un'altra finale, che sarà estremamente difficile, e di provare a riportare a casa la terza stella", ha spiegato Mbappé.
Mbappé: "Mi dà fastidio vedere certi personaggi..."
"Quando hai la fortuna di avere uno stipendio enorme, di essere multimilionario, la possibilità di viaggiare su un jet privato, mi dà un po' fastidio vedere questi personaggi dello sport dare lezioni a persone che... faticano ad arrivare a fine mese. Puoi essere un giocatore, puoi essere una star internazionale, ma prima di tutto sei un cittadino. Non siamo disconnessi dal mondo. Non siamo disconnessi da ciò che accade nel nostro Paese. A volte la gente pensa che, siccome hai soldi, siccome sei famoso, questo tipo di problemi non ti riguardano. Ma a me riguardano, perché so cosa significa e quali conseguenze può avere per il mio Paese quando quel tipo di persone prendono il potere. Quindi siamo cittadini. Abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione come chiunque altro", ha aggiunto Mbappé.
Mbappé: "A volte sento di non essere me stesso"
"È fantastico. Certo, è difficile, perché hai la sensazione di non appartenere più a te stesso, di appartenere a tutti. Ma allo stesso tempo, è una vita che abbiamo scelto. Forse non a questo livello, ma l'abbiamo scelta comunque. Ci siamo messi in gioco. Ed è difficile concentrarsi sugli aspetti negativi quando milioni e milioni di persone esprimono la loro gratitudine, il loro riconoscimento e il loro affetto. Quindi trovo un po' ingrato lamentarsi. Io non ho sempre gestito questa situazione nel migliore dei modi perché sono diventato famoso molto giovane. E quindi non avevo la saggezza, l'apertura mentale o l'empatia per mettermi a volte nei panni delle persone e capire che a volte mi vedranno solo una volta, non mi rivedranno mai più se non in televisione. Quindi ora cerco di essere un po' più empatico, anche se a volte le persone superano i limiti", ha sottolineato ancora la stella del Real.
Mbappé e le critiche dai francesi
Sugli attacchi che a volte i giocatori subiscono dal pubblico francese a causa delle loro origini, Mbappé risponde diplomaticamente: "Credo che sia semplicemente una questione culturale. Siamo francesi, ai francesi piace lamentarsi. Ai francesi piace essere infelici. Siamo semplicemente francesi. Quindi, francesi che giudicano altri francesi: è normale. Credo che un francese sia più felice quando non è felice. Perché è vero, critichiamo tutto. E dico 'noi' perché anch'io sono così".