Fair play finanziario, la Uefa multa il City e il Psg

Per inglesi e francesi una super sanzione da 60 milioni di euro. La comunicazione ufficiale arriverà in settimana
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LONDRA - La scure dell'Uefa cala implacabile sui ricchi spendaccioni del calcio europeo e costerà a Manchester City e Paris Saint Germain una maxi-multa di 60 milioni di euro. Una vera e propria stangata che sanziona i conti sballati dei due club di proprietà degli sceicchi arabi, zavorrati da bilanci in rosso e debiti milionari. Per ora si tratta ancora di un'anticipazione dei media, la conferma della Uefa è attesa entro il termine della settimana, ma quando verrà ratificata sarà l'inizio di una nuova era per il calcio europeo d'elite, regolato dal fair play finanziario. Un progetto, fortemente voluto dal presidente della Uefa, Michel Platini, con l'obiettivo dichiarato nel lungo periodo di indurre le società all'autosostentamento finanziario. Pena, forti multe o addirittura l'esclusione dalle competizioni organizzate dalla Uefa. City e Psg, ad un passo dalla conquista dei rispettivi titoli nazionali, il prossimo anno potranno partecipare alla Champions League, ma con una rosa ridotta a 21 elementi, quattro in meno di quelli consentiti alle loro avversarie. Un'altra sanzione (oltre alla multa di 60 milioni pagabili in tre anni) comminata dalla Uefa a City e Psg, rispettivamente di proprietà dello sceicco Mansour e di Nasser Al-Khelaifi, protagonisti indiscussi del calcio-mercato degli ultimi anni. Dal suo sbarco in Premier League, nel 2008, lo sceicco ha speso oltre 850 milioni di euro in calciatori, da Robinho a Balotelli, passando per Yaya Touré e Aguero.

Nonostante un sensibile incremento degli introiti, saliti a circa 330 milioni (2012/13) le perdite dell'esercizio dello stesso anno restano considerevoli, oltre 70 milioni. Anche perché il City continua ad avere un monte ingaggi impressionante, 280 milioni annui, che corrisponde a circa l'86% del fatturato. Grazie ad una mega sponsorizzazione da parte della Etihad Airways, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti con sede ad Abu Dhabi (di fatto in mano alla famiglia di Mansour), il City sperava di rientrare nel limite massimo di indebitamento consentito (45 milioni). Considerandolo un artificio contabile, la Uefa non lo ha tenuto in considerazione. Alo stesso modo, è stata valutata la sponsorizzazione di 200 milioni che la Qatar Tourism Authority aveva garantito al club di Parigi: anche in questo caso la prossimità con la presidenza era troppo evidente per non risultare sospetta. Arrivato a Parigi nel 2011, Nasser Al-Khelaifi - membro della Qatar Investment Authority - non ha badato a spese per trascinare il Psg tra le migliori d'Europa: sono circa 400 i milioni spesi fin qui sul mercato. Non solo Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, ma anche Edison Cavani e il giovane azzurro Marco Verratti. Secondo le ultime indiscrezioni, però, oltre a City e Psg altri club rischiano multe salatissime: sarebbero sette le società sotto l'attento scrutinio della Uefa, tra queste l'unica italiana sembra essere l'Inter.



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