Gündogan, il gol in Champions e il compleanno trascorso con i bambini autistici

Visita a sorpresa del centrocampista tedesco del City che ha voluto celebrare i suoi trent’anni in due strutture mediche di Manchester, tra i pazienti della “EachStep Blackley” e del “St Annes House”

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Stefano Chioffi

Ilkay Gündogan, uno degli assi del Manchester City, ha deciso di trascorrere il suo trentesimo compleanno tra medici e infermieri, che il nazionale tedesco considera i veri eroi di un mondo messo in ginocchio dal Covid. Dopo l’allenamento con la squadra di Guardiola, si è presentato a sorpresa in due strutture di accoglienza, la “EachStep Blackley” (un centro specializzato nella cura degli anziani) e al “St Annes House” (che aiuta i bambini affetti da autismo). “Ci tengo a festeggiare i miei compleanni accanto a chi soffre”, ha raccontato Gündogan al sito ufficiale del Manchester City.

Ha regalato maglie, palloni con il logo del club e della Premier, ma anche abbonamenti per seguire in streaming le partite del campionato inglese. Con la mascherina, nel rispetto dei protocolli anti Covid, il centrocampista (a segno in Champions nel 3-0 del City sul campo dell’Olympique Marsiglia) è andato a trovare chi soffre. “E’ un periodo difficile per gli ospedali, ci tenevo ad ascoltare i racconti di chi lavora duramente durante la pandemia. Sono stato felice di poter conversare con loro. Tanti pazienti mi hanno detto che era un giorno speciale per loro, ma in realtà è stato un giorno ancora più speciale per me”.

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