Var, i tifosi inglesi non lo vogliono in Premier League: scatta la polemica
Secondo un recente sondaggio della Football Supporters Association (FSA), oltre il 75% dei tifosi della Premier League si dichiara contrario all’utilizzo del VAR. L’indagine, che ha coinvolto quasi 8.000 sostenitori dei club di massima serie inglese e gallese, evidenzia un malcontento sempre più profondo nei confronti della tecnologia video, introdotta nella stagione 2019/20. I numeri parlano chiaro: il 95% degli intervistati ritiene che le revisioni VAR richiedano ancora troppo tempo, mentre più del 90% sostiene che l’esperienza allo stadio ne abbia risentito negativamente. Addirittura l’81% afferma di preferire guardare le partite senza l’intervento del VAR. Molti lamentano soprattutto la perdita di spontaneità nelle celebrazioni dei gol, che la tecnologia ha in gran parte rovinato.
Var, consenso in forte calo
Il confronto con il passato è significativo. Nel 2017, quando il VAR era ancora solo un’idea, il 74% dei tifosi si era detto favorevole alla sua introduzione. Nel 2021 la percentuale di insoddisfatti era già salita al 63%, e oggi, dopo quasi sette stagioni piene di polemiche, il rigetto verso le decisioni al monitor continua a crescere. I tifosi, comunque, non respingono in blocco ogni forma di tecnologia. Quasi il 95% approva il goal-line technology (la tecnologia sulla linea di porta), e una quota tra il 40% e il 55% sostiene almeno in parte le revisioni VAR per fuorigioco decisivi e cartellini rossi. Inoltre, il 47% si mostra aperto all’idea di un “sistema di challenge” simile a quello del cricket o del rugby, su cui l’IFAB ha appena annunciato nuovi test nell’ambito della revisione biennale del VAR. Da notare anche che quasi l’82% degli intervistati ha assistito di persona a una decisione VAR allo stadio in questa stagione. La maggioranza considera un piccolo passo avanti gli annunci pubblici degli arbitri, ma critica ancora la scarsa chiarezza del processo decisionale.