De Zerbi al Tottenham ma spunta una clausola in caso di retrocessione: tutti i dettagli
Tutto fatto per De Zerbi al Tottenham. Domani primo allenamento con l’allenatore bresciano, anche se in campo mancheranno ancora diversi nazionali. Il contratto con cui De Zerbi si è legato agli Spurs è valido fino al 2031 e l’accordo è stato raggiunto sulla base di 14 milioni lordi. Ma cosa accadrà in caso di retrocessione in questa stagione? Secondo alcune fonti entrambe le parti avrebbero la possibilità di svincolarsi dall’accordo, anche se il club nega. Da definire ancora - ma il passaggio avverrà nelle prossime ore - lo staff tecnico che affiancherà il nuovo allenatore. Il Tottenham vorrebbe mettergli accanto anche Bruno Saltor, tecnico ad interim dopo l’uscita di Igor Tudor e figura che conosce bene l’ambiente.
La scelta cade su De Zerbi
Il Tottenham ha scelto De Zerbi anche perchè già conosce la Premier League, vissuta con il Brighton, dove si è fatto ben volere da giocatori e società oltre ad ottenere ottimi risultati in poco tempo. Secondo fonti vicine al Tottenham, sarebbero state anche prese informazioni su cosa sia andato storto negli ultimi mesi nelle esperienze di Brighton e Marsiglia e il responso sembra aver puntato su problemi e conseguenti rotture dovuti a fattori locali. In questo caso gli Spurs sono convinti che non ci siano tali rischi. Anche le proteste di alcuni gruppi di tifosi contro De Zerbi relative al caso Greenwood sono state prese in considerazione, ma il Tottenham è convinto che il tecnico italiano si sia sempre comportato correttamente, nei limiti del suo ruolo e senza entrare nel merito della vicenda. Va ricordato come Greenwood fosse accusato di tentato stupro, agiotaggio e violenze contro la compagna nel 2022 ed era stato messo fuori rosa dal Manchester United. La polizia ha indagato per circa un anno prima di abbandonare l'indagine dopo che la testimone principale - la donna in questione - aveva ritirato le accuse. Poi, dopo che Greenwood era passato al Marsiglia tra mille polemiche e mille proteste, proprio De Zerbi l’aveva descritto come «bravo ragazzo, uno che ha pagato un duro prezzo tutta la vicenda che ha vissuto».
