© PA Sospetto doping tra Tour de France e Manchester United: scoppia il caso Rozman
In casa Manchester United non si dorme sonni tranquilli. Infatti sono arrivati dei sospetti di doping ad agitare le acque. Tutto nasce da un'inchiesta del quotidiano britannico The Guardian sui rapporti tra il club e David Rozman, capo assistente degli Ineos Grenadiers, la squadra ciclistica dell'italiano Filippo Ganna, tra gli altri. Rozman è stato costretto a lasciare il Tour de France a inizio luglio a causa dell'indagine aperta sul suo conto da parte dell'agenzia internazionale per presunti legami con il medico tedesco condannato a 4 anni e 10 mesi per doping Mark Schmidt. Lo stesso Rozman che nel 2024 ha lavorato con il Manchester United.
"L'assistente di Ineos indagato per doping ha lavorato con il Manchester United": l'inchiesta
Stando a quanto riportato dal Guardian, il capo assistente avrebbe passato un mese a Manchester nello scorso anno per quello che è stato definito uno "scambio di conoscenze" nella famiglia di Ineos Sport. A capo del gruppo c'è il miliardario Jim Ratcliffe, azionista di minoranza proprio del Manchester United. Lo sloveno avrebbe lavorato a fianco dei fisioterapisti del club e i rapporti tra le parti erano molto solidi. L'indagine su Rozman rientra nell'operazione Aderlass, che aveva portato alla condanna per Schmidt, il medico incarcerato nel 2021 per una rete enorme di doping tra sciatori e ciclisti tra il 2012, anno a cui risalgono i primi contatti rinvenuti tra i due, e il 2019. La stessa Ineos ha annunciato di aver fatto partire un'indagine interna su Rozman. Comunque il rapporto tra il capo assistente e il Manchester United è precedente a qualsiasi contatto con l'ITA.