Lula contro Bolsonaro, elezioni in Brasile: per chi votano i calciatori

Domenica 30 ottobre si voterà per decidere chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica per i prossimi 4 anni. Ieri, il leader della sinistra e il presidente uscente sono risultati i più votati nel primo turno, rispettivamente con il 48,43% e il 43,2 dei voti%
Lula contro Bolsonaro, elezioni in Brasile: per chi votano i calciatori
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Daniele Liberati

ROMA - Domenica 30 ottobre si voterà in Brasile per decidere chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica per i prossimi 4 anni. Ieri, lo sfidante Luiz Inácio Lula da Silva e il presidente uscente Jair Bolsonaro sono risultati i più votati tra i 12 candidati proposti nel primo turno, rispettivamente con il 48,43% e il 43,2% dei voti.

Chi sono i due candidati

La sfida è cruciale per il futuro del paese sudamericano e mette di fronte i due protagonisti politici degli ultimi 20 anni. Il favorito è Lula, leader populista della sinistra, candidato per il Partito dei lavoratori, già presidente dal 2003 al 2011, accusato nell'inchiesta Lava Jato (Autolavaggio), condotta dal giudice Moro (diventato poi ministro della giustizia nel governo Bolsonaro), di aver ricevuto denaro e favori da parte di alcune imprese. Condannato in secondo grado a 12 anni e un mese per corruzione e riciclaggio, Lula si è sempre difeso dalle accuse denunciando di essere stato vittima di un accanimento giudiziario e politico. Rilasciato nel 2019 dopo 19 mesi di carcere e prosciolto nel 2021 da ogni accusa dal Tribunale Supremo Federale del Brasile, si ripropone per guidare il Brasile. A sfidarlo il presidente Bolsonaro, vincitore delle elezioni del 2018, leader populista di destra molto discusso per le sue posizioni negazioniste sul Covid e sul cambiamento climatico, oltre che per chiari atteggiamenti omofobi e maschilisti. E' contro l'aborto e ricorda con nostalgia il tempo della dittatura militare.

Da Neymar a Edmundo, il calcio si schiera

Tutto il Paese è coinvolto in queste elezioni (gli elettori sono 156 milioni: il voto in Brasile è obbligatorio per tutti i cittadini tra 18 e 70 anni) e sui social sono tantissimi gli appoggi pubblici ai due candidati. Mentre le personalità della cultura e dello spettacolo sono schierate soprattutto per Lula, tra i calciatori c'è una larga maggioranza a favore di Bolsonaro. Si sono esposti Neymar (cantando su TikTok lo slogan "Vota, vota e conferma: il 22 è Bolsonaro", dove 22 è il numero del Partito Liberale da premere nell'urna elettronica), Lucas Moura e Felipe Melo, ma anche ex eccellenti come Kakà, Cafu, Rivaldo, Robinho, Romario, Edmundo, Paulo Sergio e Renato Portaluppi. A favore di Lula, invece, Paulinho, Reinier, Juninho Pernambucano e Raì. Nel Paese del "carnaval e futebol", sono voti che hanno un peso.


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