Sabatino: Non siamo qui per partecipare

La vicecapocannoniere di serie A, chiamata ‘Alta tensione', parla alla vigilia del Mondiale
Sabatino: Non siamo qui per partecipare© Getty Images
Valeria Ancione

A Valenciennes il tempo è incerto, nel senso di meteo. E’ certo invece il tempo che passa veloce e avvicina le azzurre al debutto ai Mondiali di Francia contro l’Australia, domenica. Già l’Australia che proprio oggi è arrivata in hotel, lo stesso dell’Italia di Bertolini che si è detta contenta di condividere gli stessi spazi con le avversarie, proprio perché la rivalità è solo sportiva e si manifesterà in campo.

Dopo la giornata di riposo di ieri concessa alla ragazze, oggi si è tornato a lavorare: allenamento a porte aperte di mattina allo stadio ‘Christophe Laurent’. Circa duecento spettatori hanno seguito il secondo allenamento delle azzurre, che al termine della seduta hanno firmato autografi e posato per i selfie con giovani tifosi locali. Aveva ragione Laura Giuliani, il portiere che oggi ha festeggiato i 26 anni, a dire di sentirsi fortunata a compiere gli anni in un Mondiale con squadra e staff. Evidentemente non solo, perché il clima è giù una festa.

SABATINO PEPERINO - Ventisette reti in Nazionale, di cui due  nelle ultime amichevoli contro Irlanda e Svizzera, Daniela Sabatino, in campo e nello spogliatoio, è il pepe necessario a una squadra già di per sé brillante. Burlona, sorridente, tiene alto lo spirito è instancabile. Però sa fare anche la seria. “In campo si vede che siamo un gruppo unito – ha dichiarato ieri l’attaccante del Milan  - che si rispetta e che lotta su ogni pallone. Il fatto è che stiamo bene insieme anche fuori”. 

Questa coesione sarà la forza del gruppo, una forza che si rivelerà determinante a sopperire a gap fisici o atletici. Per il resto... “Cerchiamo di mettere in pratica tutto quello che la Ct ci chiede perché abbiamo la consapevolezza che insieme possiamo andare lontano. Non giochiamo per soldi, ma solo perché amiamo veramente questo sport”. I soldi nel calcio femminile sono ancora un optional, ma abbiamo la presunzione di pensare che davvero dopo questi Mondiali della Rèvolution niente sarà più come prima.

Sabatino è vicecapocannoniere di serie A, dietro alla compagna di squadra Valentina Giacinti, 17 una e 21 l’altra. La chiamano  ‘Alta tensione’: “Mi hanno ribattezzata così i tifosi del Brescia - svela Daniela - perché dicono che assomiglio un po’ a Pippo Inzaghi. E’ un mio idolo e in qualcosa mi rivedo in lui, ma c’è ancora tanto da lavorare”. 

Intanto ha lavorato tanto e bene se con l’Italia è arrivata a questi Mondiali. Piccola, veloce, se la perdi di vista rischi di trovartela in porta quando è troppo tardi per difenderti. Ha la l’istino e la rapidità di pensiero e azione di un felino, l’ultima rete contro la Svizzera è stata proprio così. Daniela è al suo primo Mondiale ed emozioni e aspettative sono enormi. “Voglio vivermi ogni attimo, non perdermi niente. Adesso siamo concentrate sulla partita di domenica. Non vediamo l’ora di dimostrare che non siamo qui solo per partecipare, ma per imporre il nostro gioco. Affronteremo tre ottime squadre (Australia, Giamaica e Brasile), ma anche noi potremo dire la nostra. Vogliamo dimostrare che le donne sanno giocare a calcio”

Ma questo è il Mondiale punto e a capo per l’Italia. La speranza è che dopo di ciò non si debba sempre e ancora dimostrare qualcosa. Daniela Sabatino è pronta, apparentemente controllata, lucida, calma che non diresti che sia quell’Alta Tensione che è. Sta accumulando energia per tirarla fuori al momento giusto. “Sono tranquillla e contenta perché la mia famiglia verrà a vedere la partita. I miei sì che sono tesi, più di me sicuro: speriamo che portino bene”.

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