Giugliano-Banusic da...10. Domenica c'è Inter-Roma
È successo di tutto a Roma, un tutto emozionante però, un tutto che esalta la bellezza del calcio. Pali e traverse, quattro gol e una partita infi nita che ha sfi orato i 100 minuti: ecco il calcio che non si annoia e non annoia. È la 14ª giornata della Serie A Women Athora, quella che da pronostico doveva far parlare le big, come se il campionato fosse solo cosa loro, e che invece ha spostato i riflettori sulle due outsider, Napoli Women e Lazio, che hanno mandato al diavolo i calcoli prestabiliti. Delle tre di testa, Roma, Juventus e Inter, vince solo quest’ultima (al 93’ contro il Parma...), le altre due pareggiano e la classifi ca non ha subito scossoni in vetta. Lo scossone, dunque, è rinviato a domenica prossima, quando si sfi deranno Inter e Roma, e stavolta c’è in palio il trono, mica solo un avvicinamento. I punti tra le due sono solo tre, e la poltrona potrebbe essere per due. Se succede, l’Inter per la prima volta sarebbe al comando, anche se condiviso. Non si discute, questa è una stagione avvincente, niente si può dare per scontato, nessuna fuga e più fronti sono aperti a diversi club. Così è tutta un’altra storia.
Il fascino del numero 10
A Roma è stata la serata dei numeri 10. Giugliano e Banusic, botta e risposta a suon di gol, si sono parlate dalla posizione più romantica del calcio, anche perché quel 10 sulla schiena evoca miti indistruttibili da una parte (Totti) e dall’altra (Maradona). Così si è confezionato il pareggio. Giugliano, con la sua elegante freddezza, ha sparato un tiro a eff etto potente e chirurgico, su secondo assist vincente di Dragoni che già aveva servito Dorsin per il primo gol delle padrone di casa. Doppio vantaggio, dunque, per la Roma, e un gol rosicchiato a Piemonte nella classifi ca marcatrici per la capitana giallorossa (ora a 9 reti con Wullaert dell’Inter a segno anche lei ieri). Il Napoli, dopotutto, è bersaglio amato da Giugliano, lo ha colpito sette volte. Ma, te la ricordi Marija Banusic? Se la sono ricordata eccome al Tre Fontane: l’ex, si sa, non perdona (quasi) mai. La numero 10 del Napoli ha risposto con una doppietta (e record di partita con tre tiri in porta e due occasioni create), rimescolando le carte. Palla al centro e tutto da rifare. C’è stato poco da rifare però. E il tiro da 40 metri di Giugliano si è infranto sul palo, mentre il colpo di testa di Ventriglia allo scadere sulla traversa, gol mancati che avrebbero dato alla Roma la possibilità di vivere con più serenità, e margine, la sfi da con l’Inter. L’appuntamento col brivido è per domenica prossima, quando tra Inter e Roma si deciderà chi comanda, convinti come siamo che sarà solo un altro passaggio determinante ma non defi nitivo di una stagione mai così avvincente. Lassù c’è posto se non per tutte per molte e questo fa spettacolo.
