Calciomercato Lazio, Bergessio riflette e occhio a Pazzini
No di Lotito alla sparata dell’argentino ma l’agente ieri era a Roma. Intrigo Milan
ROMA - Non è finita. Rischia di saltare o forse è un’operazione solo rallentata. Si può chiudere se Gonzalo Bergessio accetta l’offerta della Lazio: prestito con diritto di riscatto, stesso stipendio garantito dalla Samp da febbraio a giugno (600 mila euro netti per un totale di 1,2 milioni a stagione), possibilità di ridiscutere l’accordo e ritoccare l’ingaggio se nei prossimi mesi avrà aiutato la Lazio a raggiungere il traguardo europeo (possibilmente Champions) e meritato la conferma. La prima richiesta dell’argentino è stata respinta con gravi perdite al mittente. Bergessio, per lasciare Genova e non avendo una garanzia di conferma per la prossima stagione, voleva il raddoppio dello stipendio: 1,2 milioni netti da ora a giugno per un totale di 1,8 nella stagione. Significherebbero 2,4 lordi per quattro mesi di lavoro e un attaccante, per quanto di buon livello, vicino ai 31 anni. Basta conoscere un minimo Lotito e i parametri della Lazio per immaginare quale sia stata la risposta all’ex attaccante del Catania, ora chiuso alla Samp da Eto’o, Muriel, Eder e Okaka. Ieri mattina da Genova sono arrivati segnali chiari: «Non si fa». Stesse indicazioni da Formello verso la fine del pomeriggio. «Non facciamo niente».
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