Milan, dopo Jackson Martinez sprint per altri tre colpi

Rossoneri scatenati: Ibra, Kondogbia e Hummels. E lo svedese apre: «Potrei cambiare squadra, non guardo solo i soldi»
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Furio Fedele

MILANO - Una settimana intensa, non c’è che dire, quella che inizia quest’oggi a Casa Milan. Dove si passerà alla fase esecutiva su molti fronti, primi fra tutti quelli mercantili. Ma, in genere, sarà tutto il mese di giugno a essere intenso, ricco di appuntamenti, dove si deciderà il mercato estivo e dove, fra l’altro, è previsto anche l’ultimo e decisivo step (25 giugno) riguardante la decisione dell’area dove sarà costruito il nuovo stadio del Milan.

JACKSON MARTINEZ - Ieri la vicenda relativa all’attaccante colombiano ha registrato un passaggio solo apparentemente contraddottorio. L’agente del giocatore, Luiz Henrique Pompeo, ha frenato gli entusiasmi del Milan, ma solo perchè evidentemente il Porto, proprietario di Jackson Martinez, ha qualche conto in... sospeso con il suo assistito. «Jackson non ha ancora detto niente perché non c'era alcun motivo per farlo - ha detto Pompeo ai microfoni di “Record” - Non c'è nulla di deciso. Inoltre, l'unica persona che parlerà durante questo periodo sono io. Jackson non è sul divano in vacanza... È concentrato per la Colombia: questa è la priorità assoluta in questo momento. Posso dire che è assolutamente tranquillo». Non bisogna dimenticare che finora l’ufficialità del suo passaggio è stata comunicata solo dal presidente del Porto Joao Pinto. Evidentemente questa iniziativa personale non è stata gradita dallo stesso giocatore al quale non è piaciuto fare la figura di chi ha preso senza remore e pudore l’iniziativa di abbandonare il Porto.

INSIDIA - Comunque il Milan ha avuto il merito di essere più abile e veloce rispetto a molti altri pretendenti all’attaccante colombiano. Il quotidiano spagnolo Marca riferisce che nella corsa a Jackson Martinez il Milan avrebbe superato l'Atletico Madrid, con il quale il colombiano aveva già raggiunto un accordo sullo stipendio e sulla durata del contratto. La trattativa è stata bloccata a causa dell'ammontare della clausola rescissoria (35 milioni di euro) cifra impossibile da raggiungere da parte dei Colchoneros. Sembra che Jackson Martinez avrebbe poi cambiato idea, preferendo il Milan, dopo aver appreso che Tevez sarebbe diventato l'obiettivo primario dell'Atletico.

IBRAHIMOVIC - Con una doppietta ha lanciato la Svezia, poi in conferenza ha parlato del suo futuro. Aprendo, come non aveva fatto prima, a un trasferimento. «Ho ancora un anno di contratto con il Psg, ma nel calcio le cose possono cambiare dall’oggi al domani. Se dovessi cambiare squadra, non guarderei solo l’aspetto sportivo, ma anche al contesto nel quale andrebbe a vivere la mia famiglia». Riferimento diretto al Milan e a Milano, città che sua moglie Helena ha sempre detto di amare. Mino Raiola dovrà vedersela ora per convincere il management del Paris St. Germain a liberarlo a parametro zero altrimenti il Milan non sarà in grado di riconoscere allo svedese l’ingaggio netto di 8 milioni di euro garantito per 2 anni. A meno che il Psg non si accontenti di avere come contropartita tecnica il difensore Rami che non rientra più nei piani del club rossonero.

KONDOGBIA - Galliani è molto concentrato su Goeffrey Kondogbia, il potente centrocampista francese che continua a essere, fra gli altri, anche nel mirino dell’Inter. Ma in questo caso il club rossonero sembra ormai saldamente in vantaggio. Anche se il Monaco pretende comunque un indennizzo importante: 29 milioni di euro più bonus. Ma ne vale la pena perchè Kondogbia è da considerare un elemento fondamentale per il centrocampo milanista.

HUMMELS - Mihajlovic ha chiesto con insistenza anche l’ingaggio di due difensori centrali. Convince poco Miranda ma piace tantissimo Hummels che, fra l’altro, ha deciso di congedarsi dal Borussia Dortmund ormai in fase di dismissione dopo l’addio di Jurgen Klopp.

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